Pistoia Capitale del libro, il Comune sostiene 18 nuovi progetti

Il sindaco Capecchi: "Vogliamo che questa esperienza vada oltre il 2026"

PISTOIA – Diciotto progetti, diciotto idee diverse per parlare di libri, lettura, scrittura, memoria, arte e comunità. Ma soprattutto, un’occasione per mettere in rete il mondo culturale pistoiese. È questo uno dei risultati più significativi del bando promosso nell’ambito di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: le proposte presentate dalle associazioni e dalle istituzioni scolastiche hanno mostrato una qualità progettuale capace di andare oltre il dossier di candidatura e di arricchire il programma con nuove iniziative. Per consentire la valorizzazione di tutte le proposte ammesse e valutate positivamente dalla commissione tecnica, l’Amministrazione comunale ha deciso di integrare le risorse previste dal Ministero della Cultura con una quota propria, portando lo stanziamento complessivo del bando da 24 mila a 48 mila euro.

“I 18 progetti che abbiamo scelto di sostenere – evidenzia il sindaco Giovanni Capecchi – raccontano una città culturalmente viva e ricca di energie. Pistoia Capitale Italiana del Libro deve essere anche questo: un’occasione per far incontrare esperienze diverse, creare nuove collaborazioni e rafforzare una rete che possa continuare a crescere anche oltre al 2026. Il nostro obiettivo è che questa esperienza lasci in eredità non solo tanti appuntamenti, ma relazioni, idee e una maggiore capacità di progettare insieme”.

“Abbiamo scelto di raddoppiare le risorse perché abbiamo davanti un patrimonio di idee e di progettualità che non poteva essere disperso – sottolinea l’assessore alla cultura Marica Setaro. Tutti i 18 progetti sono stati valutati positivamente dalla commissione tecnica e rappresentano, ciascuno con le proprie caratteristiche, un contributo importante al programma di Pistoia Capitale del libro. Sostenere queste proposte significa investire nelle associazioni, nelle persone che ogni giorno animano la vita culturale della città”.

La collaborazione tra le associazioni rappresenta dunque una delle possibili eredità più significative dell’esperienza di Pistoia Capitale del Libro: non soltanto più iniziative, ma una maggiore capacità di costruirle insieme. Infatti il valore di questa esperienza non è soltanto nelle singole iniziative ma nella possibilità di costruire relazioni, condividere competenze e immaginare progetti comuni. Pistoia Capitale Italiana del Libro può lasciare alla città anche questa eredità: una rete culturale più forte e capace di collaborare e progettare insieme.

Stamani durante la conferenza stampa, alla presenza dell’assessora alla cultura Marica Setaro, i rappresentanti delle realtà hanno presentato i progetti e raccontato le proprie proposte in un confronto che vuole favorire la conoscenza reciproca.

Dalla narrativa alla filosofia, dalla memoria alla contemporaneità, dalla scuola all’inclusione sociale, 18 progetti restituiscono una fotografia articolata della vitalità culturale della città.

I progetti

18 proposte, un unico percorso. Ecco le proposte con il relativo candidato: Il filo resistente di Isole nel sapere e L’avventura di restare umani di Storie, trame e narrazioni. L’Accademia del Ceppo propone Stati generali del racconto italiano, mentre Le parole di Hurbinek è il nome dell’associazione che propone il progetto Esodo dalle passioni tristi e Fidapa Pinocchio e la fatina turchina.

La Fondazione Francis Bacon porta il progetto Per chi suona la parola?, le ACLI Masiano Le foglie dei libri e Un raggio di luce Scampia e Christian Bobin. Ci sono poi Tra i balocchi di Boemondo, Il mio primo corso di filosofia di Succede oggi, Fuori UAPC dell’associazione UAPC e Oltre i margini di Delpresto.

Tre progetti coinvolgono direttamente le scuole: il Liceo Forteguerri con Voci dall’Archivio, l’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci con Libri all’aria, lettura a km zero e l’Istituto comprensivo Martin Luther King con Book-tegone.

Completano il quadro Leggerandando e scriverandando di Voglia di Vivere, Scrivere è urlare senza fare rumore del Centro di ascolto e orientamento psicoanalitico Alessandro Guidi e Pubblicazione dei taccuini di Tommaso de’ Rossi della Società Storia Patria.

Un insieme di proposte che, per temi, destinatari e linguaggi, mostra la varietà del tessuto culturale cittadino e che, grazie al sostegno economico, potrà trovare spazio all’interno del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.

Una rete che guarda oltre Pistoia Capitale del libro.

Il bando diventa così anche un punto di partenza. L’obiettivo è trasformare la collaborazione nata in occasione di Pistoia Capitale del Libro in una modalità stabile di progettazione culturale. Il finanziamento dei 18 progetti non è, quindi, il punto di arrivo ma l’occasione per costruire nuove relazioni tra le realtà culturali del territorio, favorendo iniziative condivise e una maggiore capacità di fare squadra.

La sfida, per la città, è fare in modo che l’esperienza di Pistoia Capitale del Libro non si esaurisca con il programma di eventi, ma continui a produrre relazioni, competenze e progettualità. Una rete che nasce dai libri, ma che può andare molto oltre i libri.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Pistoia
cielo coperto
21.9 ° C
22.9 °
20.7 °
55%
2.7m/s
89%
Gio
22 °
Ven
21 °
Sab
19 °
Dom
20 °
Lun
21 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS