(Adnkronos) – Miele arriva a IFA 2026 con uno slogan programmatico, “The End of Housework Is in Sight”, e una serie di novità che ridisegnano il rapporto tra utente ed elettrodomestico. Il filo conduttore è la delega: non più apparecchi che eseguono comandi, ma sistemi capaci di osservare una situazione domestica e scegliere autonomamente come agire.
Il prodotto di punta della fiera è la G8 Diamond, nuova generazione di lavastoviglie del marchio. La novità principale è una fotocamera integrata che riconosce quante stoviglie sono state caricate e di che tipo, regolando di conseguenza il ciclo di lavaggio più adatto. Il detersivo viene dosato in automatico, mentre un sistema di asciugatura ad aria calda promette risultati asciutti anche sulla plastica, storicamente il tallone d’achille dei cicli tradizionali. Attraverso l’app Miele l’utente può impostare condizioni personalizzate, per esempio far partire la macchina solo con un carico dell’80% e non prima delle 22, così da programmare i consumi senza doverci pensare ogni volta.
Il secondo fronte riguarda la cucina, con il lancio del CulinaryCoach, assistente basato su intelligenza artificiale integrato nell’app Miele. L’idea nasce da un problema reale: le ricette oggi arrivano da fonti disperse, tra social, blog e chat, spesso con indicazioni discordanti su temperature e tempi di cottura. Il CulinaryCoach mette insieme il know-how Miele su ricette ed elettrodomestici, risponde a domande pratiche durante la preparazione e può inviare direttamente al forno le impostazioni corrette, eliminando il passaggio manuale.
Il terzo capitolo riguarda la cura dei tessuti. Dopo il debutto delle linee di punta W2 Nova Edition e T2 Nova Edition alla fine dello scorso anno, a IFA Miele completa la nuova generazione di lavatrici e asciugatrici estendendo le stesse funzioni di comfort a categorie di prodotto più ampie, con un linguaggio estetico uniforme su tutta la gamma. L’obiettivo dichiarato è ridurre le variabili che l’utente deve gestire: tipo di tessuto, carico, dosaggio del detersivo, delicatezza del trattamento.
Su questo tema si inserisce anche “Cary”, concept study dedicato al futuro del bucato. Il punto di partenza è la complessità: tra programmi, temperature, centrifuga, opzioni e detersivi, una lavatrice moderna può generare oltre un milione di combinazioni possibili. Miele propone di invertire la logica, affidando a sensori e intelligenza artificiale il compito di riconoscere tessuti e colori e di scegliere il programma più adatto, riducendo l’intervento umano a due gesti: caricare la biancheria e premere avvio.
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