Svolta storica ai distributori di carburante. Da questa mattina, per la prima volta dopo tre anni, fare il pieno di diesel costa più che fare il pieno di benzina. È l’effetto diretto della Legge di Bilancio, che ha cancellato il vantaggio fiscale del gasolio. I dati nazionali parlano chiaro: il diesel vola a una media di 1,666 euro al litro, staccando la verde ferma a 1,650 euro.
Se il rincaro è nazionale, la Toscana piange più di altri. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, la regione è sul gradino più basso del podio per la “beffa” sui prezzi. Qui il riallineamento non è stato matematicamente perfetto come altrove. Si registra un divario anomalo di 0,1 centesimi a sfavore dell’automobilista nel bilanciamento tra il calo della benzina e l’aumento del gasolio. Peggio della Toscana hanno fatto solo Sicilia e Umbria.
Il Governo ha deciso di equiparare le accise. Le tasse sulla benzina sono scese, quelle sul diesel sono salite: entrambe si attestano ora a 67,26 centesimi al litro. Una mossa giustificata dalla lotta ai sussidi ambientalmente dannosi. Intanto, Assoutenti lancia l’allarme e invoca l’intervento di Mister Prezzi. Il timore è che, come accaduto a maggio scorso, il taglio teorico sulla benzina non venga applicato correttamente dai gestori, trasformandosi in pura speculazione.
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