Orientamento universitario, al via il progetto Ponte per 25mila studenti toscani

La Regione Toscana e le istituzioni accademiche del territorio lanciano Ponte, un nuovo piano di orientamento strutturato per accompagnare gli studenti delle scuole superiori verso la scelta universitaria. L’iniziativa, finanziata attraverso il programma europeo Fse+ 2021/2027, è stata illustrata a Firenze all’interno del rettorato dell’Università degli Studi.

Il progetto, il cui acronimo sta per Percorsi di Orientamento e Networking per Transizioni Educative consapevoli, sarà coordinato dal Centro Studi Pluriversum e vedrà la partecipazione congiunta degli atenei di Firenze, Pisa, Siena e dell’Università per Stranieri di Siena. L’obiettivo, spalmato su 28 mesi di attività, è coinvolgere circa 25.000 alunni del triennio finale delle scuole secondarie di secondo grado.

La strategia mira a incrementare le immatricolazioni concentrando gli sforzi nelle aree in cui il passaggio dalla scuola all’università registra tassi storicamente più bassi. Per questo motivo, il 35% delle attività sarà riservato agli istituti tecnici e professionali, con un’attenzione geografica specifica rivolta alle province più distanti dai grandi poli universitari, ovvero Arezzo, Grosseto, Massa-Carrara, Pistoia e Livorno.

L’impianto operativo si muove su tre direttrici. La prima prevede l’organizzazione di laboratori in classe della durata minima di sei ore, calibrati in base all’età degli iscritti: le terze affronteranno percorsi di autoconsapevolezza, le quarte esploreranno il mondo del lavoro e le quinte si concentreranno sull’offerta post-diploma e sui servizi per il diritto allo studio. La seconda linea di intervento si rivolge ai docenti, con l’obiettivo di formare 250 insegnanti sulle metodologie orientative e la didattica inclusiva. La terza fase punta infine a coinvolgere le comunità locali attraverso incontri nei comuni periferici, webinar e giornate negli atenei aperte anche alle famiglie. Il sistema sarà supportato da Guia, un chatbot sviluppato da Pluriversum per fornire agli studenti risposte immediate su corsi, tasse e procedure di ammissione.

La volontà di arginare le disparità territoriali ed economiche è stata evidenziata dall’assessora regionale a Università e ricerca, Cristina Manetti: “Vogliamo offrire alle ragazze e ai ragazzi della Toscana gli strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio futuro, facendo in modo che la possibilità di proseguire gli studi non dipenda dal luogo in cui si vive, dalla scuola frequentata o dalle condizioni economiche della famiglia”.

Una linea condivisa dalle rappresentanze accademiche presenti all’incontro. I delegati all’orientamento Ersilia Menesini (Firenze), Laura Marcucci (Pisa), Federico Pulselli (Siena) e Agnese Fusaro (Stranieri di Siena) hanno ribadito la necessità di superare i confini cittadini per portare l’università direttamente sui territori, mettendo a sistema le competenze dei quattro atenei per accompagnare i giovani verso scelte informate e consapevoli.

REDAZIONE

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