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lunedì 3 Agosto 2026
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Caldo record in Toscana: la Regione annuncia una legge per la rigenerazione verde urbana

Il bimestre di giugno e luglio del 2026 si posiziona al secondo posto tra i periodi più caldi registrati in Toscana dall’inizio delle misurazioni nel 1955. Con una temperatura media regionale di 25,6 °C, questi due mesi si collocano subito dietro l’estate record del 2003. Nella sola città di Firenze, i termometri hanno superato i 36 °C per 27 giorni, accompagnati da altrettante notti tropicali in cui la minima non è mai scesa sotto i 20 °C.

Il quadro climatico è stato delineato dal Consorzio LaMMA durante una conferenza stampa a Sesto Fiorentino. Le previsioni indicano che l’attuale anticiclone subtropicale manterrà le temperature tra i 38 e i 40 °C nelle aree interne della regione fino a sabato 8 agosto. Una parziale attenuazione della morsa di calore è stimata intorno al 9 o 10 agosto.

Per far fronte all’aumento sistematico delle temperature, l’amministrazione regionale sta mettendo a punto nuove strategie strutturali. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha annunciato l’arrivo di una nuova normativa: “All’inizio di settembre la Giunta intende presentare una legge sulla rigenerazione verde che punta a investimenti per far uscire le città dalla cappa di calore con nuove piantumazioni di alberi e verde”. La misura è concepita per abbassare le temperature in ambienti urbani attualmente esasperati dalla massiccia presenza di cemento e asfalto.

Giani ha sottolineato anche il ruolo strategico delle infrastrutture idriche, ricordando l’importanza degli invasi di Bilancino e Montedoglio per fronteggiare la siccità. Ha inoltre citato l’efficacia dei bacini idrici più piccoli, come il laghetto realizzato vicino ad Asciano nel 2025, che di recente ha permesso agli elicotteri antincendio di rifornirsi rapidamente durante un rogo tra Vico Pisano e la provincia di Lucca. Affrontando il tema dell’allerta meteo, il governatore ha richiamato i cittadini alla collaborazione: un avviso arancione “che poi si traduce in fenomeni meteorologici più lievi del previsto non dovrebbe causare proteste, ma conservare il suo valore a livello di prevenzione e attenzione”.

L’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini, ha ribadito l’urgenza di adattare le politiche territoriali ai cambiamenti climatici, “traducendo la conoscenza scientifica in interventi concreti”. A questo proposito ha ricordato il prossimo Masterplan della costa e un recente stanziamento di un milione di euro destinato a rinnovare il parco mezzi dei comuni dell’area fiorentina, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e la mobilità sostenibile.

Il commissario straordinario del LaMMA, Francesco Meneguzzo, ha puntato l’attenzione sulla persistenza del calore, un fattore che aggrava le conseguenze sulla salute e sul lavoro. “Il compito del LaMMA è trasformare dati, previsioni e scenari in strumenti utilizzabili dalla Regione e dagli enti locali, perché possano prepararsi e intervenire per tempo”, ha precisato.

Per supportare ulteriormente le attività di prevenzione, entro l’autunno del 2026 il Consorzio sperimenterà un nuovo sistema predittivo. Sfruttando tecniche di apprendimento automatico incrociate con i modelli meteorologici, il nuovo strumento fornirà stime sulla probabilità di caduta dei fulmini con 48 ore di anticipo.

REDAZIONE

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