SERRAVALLE PISTOIESE – “I toni trionfalistici utilizzati dalla maggioranza del sindaco Piero Lunardi a proposito dell’approvazione del bilancio 2026 del comune di Serravalle ci sono sembrati piuttosto fuori luogo. L’assessore Benedetta Vettori infatti si è vantata di non aver alzato le tasse, dimenticando di dire che l’amministrazione ha già raggiunto il massimo possibile della tassazione a carico dei cittadini”. Lo hanno dichiarato Federico Gorbi, Giulio Shkurtaj ed Elisa Lotti, consiglieri comunali di Attiva, a proposito dell’approvazione del bilancio di previsione.
“Raggiunto il massimo della tassazione”: è polemica sul bilancio
I consiglieri comunali di Attiva hanno attaccato l'amministrazione Lunardi sul bilancio approvato nei giorni scorsi
“Della nuova caserma dei carabinieri già si parlava pubblicamente nel corso dell’approvazione del bilancio dello scorso anno ma, da allora, nulla è stato fatto.
Aggiungiamo inoltre che la costruzione delle caserme è un preciso compito dello Stato e non dei comuni e se il sindaco Lunardi intende sostituirsi al governo farebbe bene a chiarire che il debito che si andrà a riversare sulle tasche dei cittadini non potrà essere pareggiato prima di 80 anni, considerando l’affitto che potrà essere incassato e la spesa per l’opera – hanno aggiunto – un intervento al quale non siamo contrari ma che impegnerà quindi i nostri figli ed i nostri nipoti e che andrebbe pensato con attenzione, coinvolgendo attivamente la popolazione. Potremmo poi ricordare la palestra di Masotti, promessa ormai da anni, e ridotta ad un’aula più grande che non prevede nessuna attività di gioco di squadra”.
Gorbi, Lotti e Shkurtaj hanno infine attaccato l’amministrazione comunale su altre opere pubbliche. “Dovremmo poi ricordare le molte opere prospettate ai cittadini in questi ultimi tre anni e mai progettate o realizzate: la nuova biblioteca che doveva sorgere a Cantagrillo, gli spogliatoi del campo sportivo Barni, previsti nel 2023, la nuova pubblica illuminazione, il cui progetto è abbandonato nei cassetti dal 2022, la messa in sicurezza sismica delle scuole medie di Casalguidi, di cui si parla da tre anni – hanno concluso – Dovremmo poi citare anche la scuola materna di Masotti, per la quale sono stati spesi oltre 70mila euro di progetto, poi abbandonato, o la palestra scolastica per le scuole di Casalguidi, altro progetto da oltre 30mila euro, pagato e poi abbandonato. Altri progetti, pagati e poi dimenticati, sono quelli riguardanti le aree verdi di Ponte di Serravalle e di Casalguidi. Promesse su promesse, in un continuo gioco al rialzo, che però male si abbinano alla realtà dei fatti che, lo ricordiamo ancora una volta, vede la più importante opera pubblica in corso ancora sostanzialmente bloccata: parliamo della messa in sicurezza del fosso di via San Biagio, in ritardo di oltre due anni e ben lontano dall’essere completata”.
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