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SERRAVALLE PISTOIESE – “Riteniamo che per quanto riguarda gli anziani e le situazioni di emarginazione la giunta Lunardi abbia fatto finora ben poco, per non dire niente. Per questo torniamo a riproporre il servizio di distribuzione dei pasti caldi a domicilio, destinato a persone sole le cui precarie condizioni rendano impossibile la preparazione autonoma dei pasti, ossia ad anziani e adulti con limitata autonomia personale, senza familiari o con familiari tutti totalmente impossibilitati all’assistenza, e a persone che vivono in situazione di grave marginalità e isolamento sociale o in temporanea difficoltà”. A dirlo è Elena Bardelli di Serravalle Civica Indipendenza.
“L’intento – dice – sarebbe quello di favorire la permanenza del soggetto nel proprio ambiente di vita; di prevenire o rimuovere situazioni di bisogno con un quotidiano monitoraggio; di evitare o rimandare, per quanto possibile, l’inserimento in strutture residenziali. La valutazione del bisogno e delle condizioni personali o familiari, così come la richiesta dell’attivazione del servizio, dovrebbe essere affidata agli assistenti sociali comunali. Per l’espletamento del servizio si potrebbe far riferimento alla mensa scolastica. Le tariffe di accesso dovrebbero essere calcolate sulla base dell’Isee, prevedendo esenzioni e agevolazioni a seconda delle situazioni”.
“Ricordiamo – conclude – che compito principale dell’amministrazione comunale è quello di rimuovere le cause che impediscono ad ogni cittadino di soddisfare in autonomia le proprie esigenze essenziali, assicurando a tutti un tenore di vita dignitoso. A quanto pare, però, a Serravalle Pistoiese gli amministratori pensano a risolvere i problemi delle persone anziane o non autosufficienti incentivando solo la costruzione di nuove Rsa sul nostro territorio”,