SERRAVALLE PISTOIESE – I lavori attualmente in corso sul fosso di Casale proseguiranno almeno per altro otto mesi. Lo ha fatto sapere l’amministrazione comunale, in occasione della scorsa seduta del consiglio, con il vice-sindaco Alessio Gargini che ha risposto ad un’interrogazione sull’argomento presentata dal consigliere di Attiva Giulio Skhurtaj (il quale aveva posto l’accento insieme a Federico Gorbi ed Elisa Lotti sui ritardi che stanno interessando il cantiere, chiedendo tempistiche certe in merito alla data di conclusione).
Lo riporta La Nazione, ricordando come il fosso tombato di via San Biagio fu gravemente danneggiato dall’alluvione del dicembre del 2019 e nella primavera del 2020, la Regione Toscana aveva stanziato 1.400.000 euro. Il cantiere è partito negli anni successivi ma tra imprevisti, stop e ripartenze, non è ancora arrivato a compimento. “Non si tratta di un lavoro a carico dell’amministrazione comunale ed a lavorare non ci sono gli operai del Comune – ha premesso il vice-sindaco, ribadendo le problematiche evidenziate – all’appalto partecipò una sola ditta, con il titolare che cercò poi di subappaltare. L’intenzione è quella di procedere con tratti di 20 o 30 metri per non creare disagi ai residenti, per poi sistemare lo scatolare”.


