SERRAVALLE PISTOIESE – La discarica di Fosso del Cassero non ha presentato nel corso dello scorso anno particolari criticità né anomalie ed anche le quantità di sostanza inquinanti sono risultate al di sotto dei limiti previsti dalla legge. Lo riporta La Nazione sulla base della relazione annuale di Herambiente, che il gestore ha trasmesso nei giorni scorsi ad Asl Toscana Centro, ad Arpat ed al Comune di Serravalle. L’attenzione resta comunque alta, anche alla luce della politica che periodicamente torna a porre l’accento sulla questione. Nel corso del 2025, nell’impianto sono state conferite 150.208 tonnellate di rifiuti (di cui 336 tonnellate di rifiuti classificati come “pericolosi”) in aumento di circa 24mila tonnellate rispetto al 2024.
“Il 31 dicembre 2024 la discarica occupava una volumetria pari a 2.485.392 metri cubi, con una volumetria residua rispetto al nuovo volume autorizzato di circa 907.108 metri cubi – si legge nella relazione, ricordando l’esito della rivalutazione dello spazio autorizzato dalla Regione nel gennaio di ormai due anni fa – nel corso dell’anno 2025 sono stati conferiti rifiuti per un volume pari a 136.515 metri cubi, al 31 dicembre 2025 la discarica occupava una volumetria pari a 2.621.907 metri cubi con una volumetria residua di circa 770.593 metri cubi”. Alla luce della rivalutazione volumetrica, la data iniziale di saturazione indicativamente prevista per il 2029 è stata idealmente “traslata” di circa un quinquennio, con lo spazio che dovrebbe quindi esaurirsi nel 2034. Una parte della relazione è dedicata alle emissioni, ed in particolare alle sostanze inquinanti (anche a seguito dei campionamenti periodici effettuati nelle acque di scarico). In dodici mesi, come si apprende dalla tabella, sono stati scaricati dall’impianto 34 grammi di piombo, 660 kg di solfati e 1937,4 kg di cloruri. “I quantitativi scaricati sono estremamente bassi – si legge nel documento – come era facilmente prevedibile visti i risultati analitici dei monitoraggi sulle acque di scarico del depuratore. L’esercizio dell’impianto nell’anno 2025 non ha presentato particolati anomalie o generato particolari problematiche. Le verifiche ambientali sono state svolte rispettando le tempistiche previste nel Piano di Monitoraggio Sicurezza e Controllo dell’impianto. I risultati degli accertamenti analitici condotti sulle emissioni e sulle matrici ambientali non hanno evidenziato criticità riconducibili alla gestione dell’impianto”.


