SAN MARCELLO PITEGLIO – Al via la stagione culturale del Museo Ferrucciano: sabato (25 luglio) Marco Ferri presenta I sepolcri dei Medici.
Prende ufficialmente avvio la programmazione culturale del Museo Ferrucciano (MuFeR) con un primo appuntamento dedicato alla divulgazione storica e alla valorizzazione della ricerca.
Sabato (25 luglio) alle 17 alla Sala Convegni di Palazzo Achilli a Gavinana, scelta per consentire una maggiore partecipazione di pubblico, sarà presentato il volume I sepolcri dei Medici del giornalista e storico Marco Ferri. L’incontro sarà moderato dal curatore scientifico del Museo Ferrucciano, Alessandro Monti, che accompagnerà il pubblico in un dialogo con l’autore, offrendo spunti di approfondimento e contestualizzazione storica di un’opera, che conduce il lettore in un affascinante viaggio attraverso la memoria della dinastia medicea. Il volume ripercorre le vicende delle tombe dei Medici, le traslazioni delle loro spoglie e le numerose ricognizioni che nei secoli hanno contribuito a restituire nuove prospettive sulla storia della famiglia che più di ogni altra ha segnato il destino della Toscana e di Firenze. L’appuntamento inaugura una serie di iniziative che il MuFeR promuoverà nei prossimi mesi con l’obiettivo di fare del Museo Ferrucciano un luogo vivo di studio, confronto e partecipazione, capace di mettere in relazione la storia locale con i grandi temi della storia nazionale e regionale.
“Con questo primo incontro – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di San Marcello Piteglio – prende forma un percorso che intende trasformare il Museo Ferrucciano in uno spazio permanente di produzione culturale. La presentazione del libro di Marco Ferri rappresenta un’occasione preziosa per aprire questa nuova stagione con una riflessione di alto profilo storico, affidata a uno studioso autorevole e arricchita dalla conduzione del nostro curatore scientifico Alessandro Monti. Sarà il primo di diversi appuntamenti che accompagneranno l’estate e i mesi successivi, contribuendo a rendere il museo un punto di riferimento per la divulgazione storica e la valorizzazione del patrimonio culturale della Montagna Pistoiese”.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


