QUARRATA – Morto per un malore, a soli 32 anni, nella sua casa di Quarrata l’infermiere Federico Bonacchi.
La direzione aziendale dell’Asl Toscana Centro all’indomani del dramma esprime profondo cordoglio e sincera commozione per la scomparsa del giovane. Aveva iniziato la sua carriera e nell’Asl Toscana centro nel 2020, durante la fase più difficile dell’emergenza Covid e prestato servizio come infermiere negli ospedali di Ponte a Niccheri e Camerata, per poi dedicarsi con passione al settore dell’emergenza, lavorando alla Centrale operativa 118 di Firenze e successivamente a quella di Pistoia-Empoli, inseguendo con determinazione quella che considerava una vera vocazione.
Profondamente appassionato del mondo dell’emergenza, studiava con impegno costante e credeva fermamente nei valori e nel ruolo della professione infermieristica, che svolgeva con grande senso di responsabilità e dedizione.
La direzione aziendale, i dipartimenti di assistenza infermieristica e dell’emergenza e area critica, i colleghi del 118 e tutta l’azienda, si stringono in un abbraccio ai familiari del giovane professionista. Una scomparsa prematura e improvvisa che lascia un vuoto profondo in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato per le sue qualità umane e professionali.
“Vogliamo ricordare la sua dedizione al lavoro e il suo impegno verso i pazienti – le parole del presidente di Opi fi-Pt, David Nucci -. Siamo tutti vicini alla sua famiglia in questo momento tragico e che ci lascia senza parole”.


