QUARRATA – A che punto è l’iter burocratico che dovrà portare al recupero dell’ex-ospedale Caselli? Se lo chiedono Irene Gori e Stefano Nigi, capigruppo rispettivamente di Fratelli d’Italia e Lega in consiglio comunale, in merito all’operazione che dovrebbe condurre alla realizzazione di due rsa da 160 posti complessivi al posto dell’ex-nosocomio, a seguito del protocollo d’intesa sottoscritto ormai quasi un triennio fa tra il Comune di Quarrata il gruppo Carron (ossia l’impresa veneta che ha acquisito i terreni e che dovrà occuparsi dell’intervento). Stando a quanto trapela, l’ultimo contatto in ordine cronologico tra il Comune e la proprietà ci sarebbe stato lo scorso dicembre, per capire il da farsi. In parallelo, sono andati avanti anche i contatti tra Asl e l’ente.
“Era il febbraio del 2022 quando l’allora sindaco Marco Mazzanti, poco prima della fine della legislatura, annunciò il piano di recupero dell’ex-ospedale Caselli. E’ da mesi che non si hanno notizie sullo stato d’avanzamento delle operazioni – hanno attaccato i rappresentanti del centrodestra – il rischio che l’operazione possa essersi arenata, a nostro avviso, c’è. Vorremmo che l’amministrazione desse aggiornamenti in materia, iniziando da una domanda: l’azienda privata che ha proposto l’intervento è ancora interessata ad attuarlo?”


