PISTOIA – Pollice alzato per il settore metalmeccanico, chimico ed alimentare, faticano tessile e manifatturiero. Questo il quadro relativo alla produzione industriale di Pistoia nel 2025, sulla base dei dati ufficializzati da Confindustria Toscana Nord. “Il dato positivo della produzione industriale a Pistoia dell’ultimo trimestre (+2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024) non è sufficiente per riportare almeno in pareggio il valore dell’anno che, complessivamente, nel 2025 registra -1,1% – aggiunge il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Massimo Capecchi – come sempre, l’andamento è nettamente difforme fra i diversi settori”.
Positivo il dato dei materiali da costruzione, della chimica–plastica e della metalmeccanica, che registrano il medesimo risultato (+1,8%); positivi anche gli alimentari (+2%), l’abbigliamento (+1,6%) e, seppur di poco, la carta (+0,4%); perdono terreno, anche in maniera considerevole, il tessile (-5,8%), il cuoio–calzature (-9,3%), il mobile (-4,4%) e altri manifatturieri (-6%). “I dati non possono certo dirsi soddisfacenti, tanto più se si considera che chi cresce ha incrementi tutto sommato di modesta entità, viceversa chi perde lascia sul terreno numeri importanti – ha concluso Capecchi – ad essere colpiti di più sono proprio alcuni dei settori fortemente caratteristici della produzione pistoiese. Anche stavolta dobbiamo quindi ripetere l’appello a sostenere l’industria locale con uno sforzo in tutte le forme e da parte di tutti gli attori possibili. Occorre difendere tutto il comparto industriale, combattere la deindustrializzazione e sostenere in particolare quei settori che si trovano a perdere terreno in conseguenza di un quadro economico mondiale che li penalizza”.