PISTOIA – “Un bilancio? Positivo. Matteo ha avuto modo di allenarsi per un giorno con Lorenzo Musetti e di vedere da vicino tutti i migliori tennisti del mondo. Anche per questo è stata sicuramente un’esperienza incredibile. Tanto per lui quanto per me”. E’ in questo modo che Tommaso Brunetti, capitano e maestro del Tennis Club Pistoia, ha commentato da accompagnatore il percorso del giovanissimo Matteo Gribaldo a Melbourne, nel corso dell’”Australian Open Junior” che lo ha visto come concorrente (dopo i molteplici successi ottenuti in Italia a livello giovanile). Il diciassettenne montecatinese, in forza al TC Pistoia, è arrivato sino al secondo turno: dopo aver vinto all’esordio contro il lettone Rihards Neimanis, è stato eliminato dal giapponese Ryo Tabata, numero 6 al mondo del ranking “junior” (mentre Matteo è ventinovesimo). Stop alla seconda gara anche nel doppio, disputato insieme a Simone Massellani: dopo aver regolato al debutto il polacco Jan Chlodnicki ed il kazako Daniel Tazabekov, la corsa degli “azzurrini” si è fermata al turno successivo per mano degli statunitensi Keaton Hance e Tanishk Kondouri (con questi ultimi vittoriosi per 7-6, 6-4). Ed anche se l’”avventura australiana” è finita, il tennista classe 2008 può tracciarne un bilancio più che positivo: è comunque uno dei migliori giovanissimi tennisti del globo e ha margini di crescita importanti per poter migliorare ulteriormente.
Dal TC Pistoia agli Australian Open: l’avventura di Gribaldo
Il giovane montecatinese Matteo Gribaldo, in forza al Tennis Club Pistoia, ha partecipato agli Australian Open Junior a Melbourne, arrivando sino al secondo turno
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