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martedì 24 Marzo 2026
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Oltre il farmaco, l’affetto a quattro zampe: cani e cavalli per supportare i malati di tumore e le loro famiglie

Una zampa in corsia contro l'ansia: il Border Collie Slam è pronto a portare sorrisi e sollievo nel day hospital dell'ospedale San Jacopo

PISTOIA – Affrontare il percorso della malattia oncologica non significa solamente sottoporsi a terapie cliniche, ma anche combattere quotidianamente contro ansia, isolamento e paure. Per alleggerire questo carico emotivo, il reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale San Jacopo si prepara ad accogliere dei “terapisti” del tutto eccezionali. Tra loro c’è Slam, un socievole esemplare di Border Collie, pronto a scendere in corsia a partire da giovedì (26 marzo).

Il suo arrivo segna il via ufficiale a un innovativo progetto di Interventi Assistiti con Animali (Iaa), presentato nel palazzo comunale di Agliana. Un’iniziativa pensata per favorire il benessere psicofisico non solo di chi sta lottando contro un tumore, ma anche dell’intera rete familiare che se ne prende cura.

L’ingresso degli animali in ospedale non è lasciato al caso, ma segue un rigoroso protocollo clinico gestito dall’associazione Amo la Montagna Aps, realtà specializzata nel settore. Ad accompagnare gli animali c’è infatti un’équipe multidisciplinare composta da un’infermiera esperta e da una psicologa-psicoterapeuta. Prima di ogni incontro, i professionisti valuteranno i bisogni specifici di ciascun nucleo familiare attraverso colloqui mirati. Per monitorare l’efficacia del percorso, verranno inoltre somministrati dei questionari scientifici volti a misurare la qualità della vita e i livelli di stress, rivolgendo un’attenzione particolare anche ai caregiver, spesso travolti dal peso psicologico dell’assistenza.

Le sedute avranno inizialmente una cadenza settimanale all’interno del presidio ospedaliero, ma la visione del progetto è molto più ampia e si divide in tre fasi. Come illustrato dagli esperti dell’équipe, dopo gli incontri in reparto si passerà ad attività extra-ospedaliere (con frequenza da concordare), che prevedono anche percorsi all’aria aperta a contatto con i cavalli. L’ultima fase sarà infine dedicata ai pazienti in remissione, partendo dalla consapevolezza medica che le cicatrici psicologiche della malattia non svaniscono automaticamente con la fine delle cure farmacologiche.

L’impatto positivo dell’iniziativa si riflette sull’intero ecosistema ospedaliero. I vertici sanitari del San Jacopo sottolineano come la presenza di un animale domestico riesca a restituire una dimensione di normalità e quotidianità in un ambiente spesso asettico. Il contatto con un cane durante i delicati momenti di attesa – prima di una visita o della comunicazione di una diagnosi – aiuta a smorzare la tensione, a strappare un sorriso e, di riflesso, a migliorare anche il clima lavorativo del personale medico e infermieristico.

Il progetto è il frutto di una solida rete istituzionale e associativa. L’iniziativa, supportata economicamente dalla Regione Toscana, è stata fortemente voluta, promossa e finanziata dal Comune di Agliana – nata da una mozione approvata in consiglio comunale – e ha trovato l’immediata disponibilità dell’Asl Toscana Centro e della direzione dell’ospedale, uniti nel comune obiettivo di rendere la sanità pubblica sempre più umana e vicina alle fragilità dei cittadini.

© Riproduzione riservata

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