PISTOIA – Quattro centri massaggi a Pistoia erano stati trasformati in strutture per la prostituzione: è quanto emerge dall’operazione condotta dai carabinieri del Norm di Pistoia, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e durata circa sei mesi.
I gestori delle quattro attività, tutti di nazionalità cinese, risiedono a Prato. Secondo gli inquirenti, i locali – spacciati per centri benessere – offrivano in realtà prestazioni sessuali a pagamento, pubblicizzate attraverso annunci su siti web specializzati.
Nel corso del semestre d’indagine, circa 20 donne di nazionalità cinese si sono avvicendate nei locali. I militari, supportati dalla Compagnia di Prato, hanno eseguito i sequestri al termine di una lunga attività investigativa che ha ricostruito l’intero sistema di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Durante l’operazione sono stati sequestrati 52 mila euro in contanti e valuta estera, materiale informatico e 14 telefoni cellulari trovati nell’abitazione pratese dei gestori, ritenuti utili a ricostruire la rete dei responsabili. I sigilli sono stati apposti a quattro immobili nel capoluogo pistoiese; un quinto centro, situato ad Agliana, è risultato inattivo al momento dell’intervento.
Nel corso delle operazioni è stata inoltre identificata una cittadina straniera in posizione irregolare sul territorio nazionale, per la quale è stata avviata la procedura di espulsione.


