PISTOIA – La giunta comunale ha approvato gli atti di indirizzo che definiscono i criteri per la mappatura del territorio e l’individuazione dei rifugi climatici, una rete di luoghi pubblici o ad uso pubblico dove i cittadini potranno trovare sollievo durante le ondate di calore sempre più frequenti e intense.
“Con questo atto – dichiara il sindaco Giovanni Capecchi – si compie il primo passo concreto nell’affrontare i cambiamenti climatici. Le ondate di calore rappresentano una sfida sempre più importante per le nostre città e per la salute delle cittadine e dei cittadini. Per la prima volta nel territorio comunale sarà individuata una rete di rifugi climatici, mettendo così a disposizione luoghi sicuri e facilmente accessibili dove trovare sollievo nei periodi più caldi, tutelando in particolare le persone più fragili. L’obiettivo è di rendere la città sempre più vivibile“.
I criteri approvati dalla giunta consentiranno agli uffici comunali di individuare e classificare i rifugi climatici presenti sul territorio, distinguendo tra spazi all’aperto e spazi al chiuso.
Per quanto riguarda le aree verdi, i parchi, i giardini e le piazze alberate, saranno valutati elementi quali un’adeguata copertura arborea o ombreggiamento, la presenza di fontanelle di acqua potabile, vegetazione e condizioni in grado di mitigare il calore urbano. Per gli spazi al chiuso, come biblioteche, centri civici, musei e impianti sportivi comunali, saranno invece presi in considerazione il comfort termico garantito dalla climatizzazione o da condizioni ambientali favorevoli, la disponibilità di servizi igienici, l’accesso gratuito all’acqua potabile e la possibilità di sostare senza obbligo di consumazione e, contestualmente, anche la possibilità di svolgere attività o servizi a beneficio sociale, culturale o ricreativo. Tra i requisiti comuni figurano inoltre l’accesso libero e gratuito, la presenza di sedute, una distribuzione equilibrata tra quartieri e frazioni e la realizzazione di una mappa digitale georeferenziata, consultabile online e costantemente aggiornata.
“L’iniziativa – sottolinea l’assessore alla rigenerazione urbana Riccardo Trallori – rappresenta un nuovo tassello delle politiche comunali di adattamento ai cambiamenti climatici e si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana, gestione del verde pubblico e contrasto alle isole di calore. L’obiettivo è mettere a disposizione della cittadinanza spazi sicuri, accessibili e facilmente raggiungibili, con particolare attenzione alle persone più esposte agli effetti delle alte temperature, come anziani, bambini, persone con patologie croniche, cittadini soli e senza fissa dimora ma anche la compatibilità degli spazi individuati con la presenza di animali domestici”.
L’attività di ricognizione sarà affidata ai competenti uffici comunali, che predisporranno un primo elenco dei rifugi climatici presenti sul territorio. La rete sarà aggiornata periodicamente anche attraverso il contributo della cittadinanza, delle associazioni e degli enti del Terzo settore.
L’approvazione degli atti di indirizzo non comporta oneri diretti a carico del bilancio comunale. Eventuali interventi di miglioramento degli spazi individuati, come l’installazione di nuove fontanelle, l’incremento delle aree ombreggiate o l’inserimento di ulteriori sedute, saranno programmati con successivi provvedimenti.


