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Al Funaro di Pistoia sul palco ‘L’eccezione e la regola’ di Bertold Brecht

Lo spettacolo per la regia di Renata Palminiello è prodotto da Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana

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PISTOIA – Mercoledì 26 marzo 20.45 al Funaro di Pistoia va in scena, L’Eccezione e la regola, lo spettacolo per la regia di Renata Palminiello, prodotto da Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt).

Comincia con una premessa al pubblico l’opera: la richiesta di una attenzione di fronte a ciò che sembra normale, e dunque giusto e inevitabile. Scritta da Brecht nel 1930, questa breve parabola è semplice come gli esempi giusti, aspra e forte, formalmente perfetta. La storia è ambientata in Mongolia: tre uomini −  un Mercante, un Portatore e una Guida − devono raggiungere il più velocemente possibile la città di Urga per concludere un affare. Il Mercante licenzia la Guida perché non fa marciare abbastanza in fretta il Portatore e prosegue solo con quest’ultimo il viaggio nel deserto. Durante una sosta il Portatore, temendo di essere trovato con una borraccia d’acqua ancora piena, la porge al Mercante. Il Mercante, pensando di essere invece minacciato dal Portatore con una pietra, lo uccide. La moglie delPortatore cerca giustizia. Una versione teatrale, quella di Renata Palminiello con la collaborazione di Sena Lippi, che rispetta l’essenzialità della scrittura cercando la massima accuratezza di ogni dettaglio di questa messa in scena asciutta. Lo spazio di azione prende la forma del cerchio così che la misura del tempo della storia diventi epica, e si riesca ad immaginare quello che è lontano da noi, l’oriente. I cinque attori, Maria Bacci Pasello, Stefano Donzelli, Marcella Faraci, Mariano Nieddu, Jacopo Trebbi, creano, usando pochi oggetti, i luoghi di questa storia, trasformano in immagini la concretezza dello spazio: ora vediamo il deserto nel caldo dei piedi di chi lo attraversa, il fiume nella confusione di chi ne viene travolto, vediamo l’oasi nel sollievo del cibo e del riposo, vediamo la attesa in un canto. Gli attori si muovono tra interpretazione e narrazione, cercano il rapporto diretto con il pubblico poi entrano nella storia come se non ne conoscessero il finale, cambiano linguaggi teatrali, così che la necessità del racconto resti sempre accesa.

Dice la regista: “Brecht è un amore della tarda età. Quando ero ragazza e giovane attrice mi sembravano troppo dogmatici i suoi testi, mi annoiava la loro lettura. Non capivo i canti, i cartelli, i personaggi senza nomi propri, ora invece mi pare il terreno di una grande libertà e di una allegria vitale e contagiosa. Di fronte alle Parabole di Brecht, il pubblico va accompagnato con rispetto: non deve essere investito dalla storia ma deve poterla ascoltare e guardare. Ho capito, che questo non entrare dentro alla storia non era che la garanzia che di questa si potesse essere liberi di riconoscere e scegliere quello che a ciascuno era necessario. L’eccezione e la regola è la storia di un viaggio che si deve fare per sopravvivere ma dal quale non si torna. Un viaggio è anche il nostro modo di lavorare, a teatro: cerchiamo la strada giusta, cerchiamo i segni che ce la fanno riconoscere.

Il gruppo di artisti che lavora in L’eccezione e la Regola ha già condiviso progetti di creazione ideati e diretti da Renata Palminiello, che hanno spesso avuto il supporto produttivo di Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale e di Armunia (Maros-gelo; La tragedia di Riccardo, Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia, Risveglio di primavera, Grandi Discorsi). Ciascuno di questi progetti si è caratterizzato artisticamente dal lavoro sullo spazio e dalla conseguente relazione con il pubblico e si è anche connotato “politicamente”, cercando di mettere in pratica le responsabilità individuali di una creazione collettiva, il rispetto nelle relazioni, e la consapevolezza del proprio lavoro. Renata Palminiello è attrice, pedagoga e regista e deve la sua formazione artistica agli anni di lavoro con Thierry Salmon.

Lo spettacolo sarà replicato per gli studenti di Pistoia e provincia, nell’ambito del progetto A Scuola di Teatro: sarà al Funaro giovedì 27 marzo, alle 10.15 e martedì 1 e mercoledì 2 aprile, alle 10.15 e al Teatro Pacini di Pescia venerdì 28 marzo alle 10.30.

Giovedì 27 marzo, come ogni giovedì, nella Caffetteria del Funaro è in programma Di cena in (s)cena, un’esperienza gastronomica, che propone un menù (a prezzo fisso), con piatti della tradizione toscana rivisitati con fantasia e assaggi thailandesi (e su prenotazione, anche piatti vegetariani). Per prenotazioni: telefono 0573.977225, mail ilfunaro@teatridipistoia.it. La Caffetteria del Funaro apre per aperitivi e merende, dal lunedì al giovedì, dalle ore 16.00 alle ore 21.00 e in presenza di spettacoli a partire da un’ora prima degli stessi.

Ancora alcuni posti disponibili per il workshop di Cristiana Morganti, dedicato ad attori e danzatori in programma dal 28 al 30 marzo, al Funaro.

Per partecipare è necessario inviare la candidatura (una breve lettera di presentazione e un curriculum vitae). Per iscrizioni e informazioni: formazione@teatridipistoia.it 0573.977225 e www.teatridispistoia.it

© Riproduzione riservata

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