Pistoia, il consiglio comunale approva il regolamento sugli oneri di urbanizzazione secondaria

Trallori: "Più verde e depavimentazione senza trascurare i bisogni di piccole e grandi associazioni"

PISTOIA – Il Consiglio comunale di lunedì pomeriggio ha approvato il nuovo Regolamento per l’assegnazione dei contributi da oneri di urbanizzazione secondaria destinati a chiese ed edifici per servizi religiosi e a centri civici, sociali, culturali e sanitari. Durante il dibattito sono stati accolti 22 dei 39 emendamenti presentati dalla minoranza, alcuni con modifiche condivise in aula.

Il provvedimento è passato con 19 voti favorevoli (PD, Capecchi Sindaco, Avs – Sce – Possibile -, Civici e Riformisti), 9 astenuti (Fratelli d’Italia, Forza Italia – Amo Pistoia, Avanti Pistoia, Lega) e nessun contrario.

Sul tema si è espresso principalmente Riccardo Trallori, assessore all’Urbanistica, Rigenerazione urbana e Verde pubblico, che ha detto: “Al centro di questo regolamento ci sono il progetto e l’intervento: costruirli bene diventa un esercizio di crescita per le stesse associazioni e realtà coinvolte. Ringrazio il presidente della Commissione, tutti i commissari e l’intero Consiglio comunale. Il confronto è stato anche acceso, ma sempre nel merito delle questioni, e ha reso migliore uno strumento importante per la nostra comunità.

Rivendichiamo le scelte fatte. La novità più significativa è la nuova premialità per la riqualificazione del verde, la forestazione urbana e la depavimentazione, che vale quanto il risparmio energetico: per noi le infrastrutture verdi sono infrastrutture sociali, al servizio dei quartieri e delle frazioni. Abbiamo ridotto da 10 a 8 anni la durata minima del diritto di godimento sugli immobili, allineandoci al regolamento sul patrimonio comunale. Abbiamo legato il limite dei 25.000 euro nel quinquennio al singolo intervento, perché l’obiettivo è avere in città il maggior numero possibile di attrezzature efficienti. Con le modifiche accolte in aula si rafforza inoltre la trasparenza, a partire dal sopralluogo con verbale e dalla pubblicazione delle graduatorie”.

Conclude poi Trallori: “Non abbiamo messo in contrapposizione piccole e grandi associazioni ha concluso l’assessore. Il riferimento al Registro unico del Terzo settore aggiorna il regolamento, dopo la soppressione dell’anagrafe delle Onlus e garantisce bilanci pubblici e cariche trasparenti a chi riceve risorse pubbliche. Nel territorio pistoiese circa nove enti iscritti su dieci sono organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, cioè piccole realtà associative. Chi non è ancora iscritto può contare sull’assistenza gratuita del Cesvot”.

Cinzia Cerdini, consigliera della Lega all’opposizione, ha aggiunto: “Quando si parla di risorse pubbliche il nostro compito è chiederci non soltanto a chi possono essere assegnate, ma soprattutto con quali criteri, con quali garanzie e con quale ritorno per i cittadini di Pistoia. Parliamo di cifre notevoli e non possiamo affrontare questa materia come una pratica amministrativa qualsiasi e non deve essere seguita nessuna logica ideologica nella distribuzione di questi contributi. Si deve dare priorità alle opere realmente necessarie e premiare il reale utilizzo sociale delle strutture. Il Comune deve aiutare ciò che produce un beneficio per la comunità ma non può sostituirsi ai soggetti beneficiari. Il denaro pubblico deve seguire una priorità: l’interesse pubblico. E questo interesse deve essere misurabile, documentabile e controllabile perché quei soldi appartengono ai cittadini di Pistoia”.

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