PISTOIA – Stando alle ultime stime, oltre un locale su cinque in provincia i Pistoia è vuoto, senza alcun inquilino. Si parla di 2727 fondi sfitti stando alle analisi del 2023 del Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne. Un fenomeno che insegue una triste tendenza nazionale e che, per Confcom Pistoia e Prato, non può assolutamente passare in secondo piano.
“I numeri ci consegnano una fotografia che non possiamo ignorare. Non possiamo limitarci a registrare il fenomeno: dobbiamo lavorare per invertire la rotta, creando le condizioni affinché i fondi vuoti possano tornare a ospitare attività, servizi e nuove iniziative imprenditoriali. Il commercio di vicinato è una componente essenziale della vita delle nostre comunità e sostenerlo significa investire anche nell’attrattività e nella vivibilità dei territori.
Serve un impegno condiviso, che metta insieme politiche economiche, rigenerazione urbana e sostegno all’imprenditorialità – prosegue Confcommercio. Chiediamo che il Governo e le istituzioni, a tutti i livelli, accompagnino questo percorso con strumenti concreti, capaci di incentivare le nuove aperture, favorire il recupero dei locali inutilizzati e sostenere le imprese che scelgono di investire nei nostri centri. La situazione è complessa, ma non irreversibile: il nostro obiettivo è fare in modo che le vetrine tornino ad accendersi e che ogni spazio recuperato diventi un’opportunità per il territorio: non esiste una soluzione unica valida per tutti i territori, ma è fondamentale creare le condizioni perché le idee imprenditoriali possano tradursi in nuove aperture. Il territorio della provincia di Pistoia sta dando segnali incoraggianti in questo senso, soprattutto grazie ai giovani, ma dobbiamo sostenerli, aiutarli a dare seguito alla loro spinta imprenditoriale. La sfida è non lasciarli soli”.


