PISTOIA – Domani, martedì 17 febbraio, alle 17, nella Sala Manzini della Biblioteca San Giorgio sarà presentato il libro “Streghe. Storie dannate nell’arte” di Luca Scarlini (Giunti, 2025).
Le streghe, figure presenti da sempre nell’immaginario collettivo, affondano le loro radici in un tempo antico, quando il matriarcato è caduto ed è stato sostituito da poteri che ripudiavano quella tradizione di donne potenti, capaci di interpretare i segni del cielo, capire le piante e gli animali e farne uso. Delle “signore della notte” parlano i testi greci e latini. Il loro tempo infernale inizia con la fine del Medioevo e la Controriforma. Infernale per l’accusa a loro rivolta di commistione col demonio, e infernale per le dure conseguenze che ne dovettero subire. La propaganda della Chiesa (ma anche da parte dei protestanti) ne portò molte a persecuzioni, processi, roghi. E l’arte si è occupata di loro da molto molto tempo.
L’arte si è occupata di queste figure per secoli: dalla loro rappresentazione nelle opere di Dürer e Baldung Grien, passando per Salvator Rosa e Goya, fino alla trasformazione simbolista e poi surrealista nel Novecento, che ne ha fatto un modello di ribellione, accolto anche dal movimento femminista.


