PISTOIA – Un ulteriore passo avanti per la chirurgia epatobiliare dell’ospedale San Jacopo, grazie alla donazione da parte del Calcit (Comitato autonomo per la lotta contro i tumori) di un software dedicato alle ricostruzioni tridimensionali d’organo.
Uno strumento di ultima generazione che migliorerà la pianificazione degli interventi complessi sul fegato, aumentandone la sicurezza chirurgica.
Attraverso l’elaborazione di esami diagnostici come Tc e risonanza magnetica con mezzo di contrasto, è possibile ottenere modelli tridimensionali ad alta definizione del fegato, delle strutture vascolari, delle vie biliari e di eventuali lesioni, consentendo all’equipe chirurgica una comprensione completa dell’anatomia specifica di ogni paziente.
La consegna ufficiale è avvenuta nella mattinata di oggi (5 giugno) alla presenza dei rappresentanti del Calcit, del direttore della Chirurgia generale ed epatobiliare Massimo Fedi, della direttrice sanitaria di presidio Lucilla Di Renzo e del dottor Leonardo Capecchi della direzione medica.
La donazione segna un traguardo significativo per il Calcit. Il presidente Elio Adriano Pacini ha evidenziato che, con questo contributo, il totale delle donazioni effettuate all’ospedale San Jacopo ha raggiunto quota un milione di euro. Un risultato ottenuto grazie al sostegno di cittadini, scuole, associazioni e partecipanti alle numerose iniziative solidali organizzate nel territorio.
L’attività della chirurgia epatobiliare del San Jacopo diventa, intanto, sempre più centrale. Nel 2025, il Gruppo oncologico multidisciplinare (Gom) ha discusso 345 casi clinici e sono stati effettuati 110 interventi di chirurgia epatobiliare. Per i primi cinque mesi del 2026, invece, i casi valutati sono stati 170, mentre tra gennaio e il 3 giugno sono stati eseguiti 45 interventi chirurgici.


