PISTOIA – “Installazione immediata di sistemi automatici di controllo della velocità; posizionamento di barriere fisiche che impediscano il transito ai mezzi non autorizzati, sorveglianza costante e non occasionale ed una pianificazione chiara, trasparente e urgente per il completamento dei lavori”. Sono le richieste che i residenti di Pontenuovo ha inoltrato nei giorni scorsi, in merito al cantiere in corso e ai controlli.
“Sono trascorsi mesi, eppure, la situazione è rimasta invariata. Il documento trasmesso dal Prefetto di Pistoia a fine gennaio 2026, basato su una nota della Provincia, non introduce alcun elemento nuovo rispetto a quanto già comunicato ai cittadini a inizio dicembre: nessuna misura aggiuntiva, nessuna azione concreta, nessun passo avanti verso una soluzione strutturale – hanno fatto sapere – nel frattempo, la quotidianità di Pontenuovo resta immutata: un ponte fragile e sottoposto a sollecitazioni continue, violazioni ricorrenti del divieto di transito dei mezzi pesanti, una viabilità sulla SP5 Montalese che continua a mettere a rischio la sicurezza dei residenti. I controlli risultano sporadici e insufficienti, e molte segnalazioni dei cittadini non ricevono riscontro. I numeri parlano da soli: 43 servizi in sette mesi, 13 verbali elevati, a fronte di oltre 1.100 transiti irregolari al mese documentati dai cittadini”.
“La Provincia ribadisce quanto già noto: il ponte è aperto solo al traffico leggero, la segnaletica sarebbe stata sistemata, i controlli sarebbero in corso. Tuttavia, i fatti mostrano altro: i mezzi pesanti continuano a transitare, non sono presenti barriere fisiche, non sono state installate telecamere, e i cartelli di divieto risultano piccoli e provvisori. È legittimo domandarsi se una segnaletica così precaria possa davvero essere efficace – hanno concluso i residenti – è soprattutto: perché, dopo così tanti mesi, non sono stati installati cartelli adeguati e strutturati? Mentre la Provincia ha comunque trasmesso un documento alla prefettura, dobbiamo rilevare che il Comune di Pistoia non ha ancora fornito alcun riscontro formale. Eppure, la cura della segnaletica, la garanzia della sicurezza, l’organizzazione di controlli sistematici e il rispetto delle regole sono responsabilità chiaramente definite. Non si tratta di un rebus: gli enti competenti conoscono perfettamente i propri obblighi, senza necessità di rimpalli. Pontenuovo non è un’area marginale del territorio pistoiese: è una comunità che ha scelto di far sentire la propria voce”.


