PESCIA – Nei giorni scorsi, il consiglio comunale di Pescia ha approvato l’ordine del giorno proposto da ANCI Toscana sui criteri di classificazione dei comuni montani e sull’adeguamento delle risorse del Fondo per la Montagna. Un documento che, fa sapere la maggioranza che appoggia il sindaco Riccardo Franchi, esprime “una forte preoccupazione per gli effetti della nuova normativa nazionale sui territori appenninici e, in particolare, su quelli toscani” approvato a larga maggioranza, con il solo voto contrario del consigliere comunale di Fratelli d’Italia. L’odg firmato dai capigruppo Simone Bertini (Partito Democratico), Gianluca Ciomei (Pescia è di tutti) e Vittoriano Brizzi (Pescia Cambia), impegna il sindaco e la giunta a rappresentare nelle sedi istituzionali competenti, le criticità legate ai nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani previsti dalla recente legislazione nazionale.
Nel documento si evidenzia come “l’applicazione di parametri rigidi, basati esclusivamente su altitudine e pendenza, rischi di penalizzare gravemente i Comuni dell’Appennino, caratterizzati da condizioni territoriali, morfologiche e socio-economiche profondamente diverse rispetto ai contesti alpini” e come tali criteri potrebbero “determinare l’esclusione di numerosi comuni dalla classificazione montana, tra cui Pescia, che attualmente rientra tra i comuni parzialmente montani con il 73% del proprio territorio classificato come montano” con conseguenze “rilevanti in termini di accesso ai servizi, risorse economiche, politiche di contrasto allo spopolamento e tutela del presidio territoriale”. L’Ordine del Giorno chiede inoltre un significativo incremento delle risorse destinate al Fondo per la Montagna, ritenute attualmente insufficienti rispetto alle reali esigenze dei territori montani e agli obiettivi dichiarati dalla normativa nazionale.
“Desidero ringraziare i consiglieri comunali che hanno firmato e votato questo documento – ha dichiarato il vice-sindaco con delega alla montagna, Luca Tridente – la proposta è nata anche all’interno della Consulta della montagna di ANCI, e sono soddisfatto del lavoro svolto per arrivare a un documento dettagliato e ben strutturato. Probabilmente non è chiaro che non basta essere inseriti nell’elenco dei comuni montani per accedere automaticamente ai finanziamenti. Nella situazione attuale, Pescia rischia concretamente di essere esclusa dalle risorse. La battaglia comunque ha già ottenuto i primi risultati con le regioni dell’appennino che tutte insieme non hanno dato l’intesa al punto in discussione ottenendo un rinvio al 13 gennaio prossimo. Con questo odg, il consiglio ribadisce la necessità di criteri più equi e articolati, che tengano conto anche degli indicatori socio-economici e delle specificità territoriali, e conferma la volontà di agire in modo coordinato con Regione Toscana, ANCI e gli altri Comuni montani. Pescia non può e non deve essere tagliata fuori”.


