PESCIA – Un nuovo percorso per accelerare la diagnosi delle malattie digestive e intercettare precocemente i tumori gastrointestinali. Si chiama Pride – Percorso Red Flags: Indirizzo diretto in endoscopia ed è il progetto pilota sviluppato dalla Sos gastroenterologia ed e endoscopia digestiva dell’ospedale Santi Cosma e Damiano insieme ai medici di medicina generale delle tre Aft della Valdinievole.
Il progetto, già operativo, è nato con l’obiettivo di ridurre i tempi diagnostici nei pazienti con sintomi gastrointestinali di allarme, consentendo ai medici di famiglia di inviare direttamente allo specialista i casi più sospetti. Il sistema prevede, infatti, un canale diretto di comunicazione tra medicina territoriale e gastroenterologia. Lo specialista valuta la documentazione e, se confermata la priorità clinica, l’endoscopia viene programmata negli slot riservati ai casi urgenti.
“L’obiettivo – spiega il dottor Paolo Montalto, direttore della Sos Gastroenterologia – è individuare più rapidamente le patologie in quei pazienti con sintomi di allarme gastrointestinali e garantire un percorso diagnostico più rapido e una presa in carico specialistica immediata nei casi in cui vengano intercettati segnali di una patologia significativa”.
I dati epidemiologici evidenziano in Europa un aumento progressivo, negli ultimi vent’anni, delle patologie digestive, la cui incidenza è cresciuta del 17%, così come l’incremento dei tumori dell’apparato digerente (+26%) e del carcinoma del colon-retto (+ 33%).
Il modello prevede cinque passaggi operativi: l’identificazione dei red flags (ossia segnali di allarme clinico) da parte del medico di famiglia, la compilazione della scheda clinica con esami di laboratorio, la valutazione specialistica da parte del medico gastroenterologo entro 48 ore e la conferma della classe di priorità dell’esame endoscopico, fino alla programmazione dell’esame negli slot riservati.
“Questo progetto pilota – spiega il dottor Mario Lombardi, direttore Soc gastroenterologia ed endoscopia digestiva Pistoia Prato – ottimizza l’integrazione ospedale-territorio e la sostenibilità in gastroenterologia e potrebbe diventare un modello replicabile in tutta la rete aziendale”.
Inoltre, attraverso incontri di audit periodico tra specialisti e medici di famiglia, sono state condivise le raccomandazioni Choosing Wisely dell’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri (Aigo), e che serviranno da piattaforma comune di confronto per promuovere l’appropriatezza in endoscopia digestiva.
“Il progetto è stato reso possibile anche dal recente potenziamento della struttura di gastroenterologia dell’ospedale della Valdinievole – evidenzia la dottoressa Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria di presidio – che oggi conta cinque medici specialisti, otto posti letto di degenza e un aumento delle prestazioni endoscopiche, comprese procedure avanzate per la rimozione di lesioni complesse”.
Fondamentale anche l’integrazione con la chirurgia generale dell’ospedale, diretta dal dottor Francesco Feroci, in grado di garantire un percorso di eccellenza grazie alla recente implementazione tecnologica chirurgica di avanguardia. La struttura può oggi contare su tecnologie chirurgiche di ultima generazione, tra cui sistemi video-laparoscopici 3D e 4K e un nuovo letto operatorio, che consentono interventi sempre più precisi e mini-invasivi. La chirurgia colo-rettale dell’ospedale ha registrato un significativo incremento di attività, con 82 interventi eseguiti nel 2025, pari a un aumento del 42% rispetto all’anno precedente e del 30% rispetto al periodo pre-Covid, con la totalità dei pazienti operati nel rispetto dei tempi di attesa per patologia neoplastica.
“Il progetto Pride rappresenta un nuovo modello di collaborazione tra ospedale e territorio – spiega il dottor Pasquale Palumbo, direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche dell’Asl Toscana centro – con l’obiettivo di offrire ai cittadini della Valdinievole diagnosi più rapide, percorsi di cura integrati e una maggiore efficacia nella lotta ai tumori”.


