PESCIA – Un settore che rappresenta complessivamente un terzo del valore di tutta l’agricoltura toscana, con migliaia di aziende che ne fanno parte e che costituisce la punta di diamante del mercato nazionale e punto di riferimento anche in Europa. L’assessore all’agricoltura Leonardo Marras e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika hanno trascorso un pomeriggio di approfondimento e confronto con i florovivaisti pesciatini, accompagnati dal sindaco di Pescia Riccardo Franchi.
In particolare la visita ha riguardato due realtà storiche del territorio: la cooperativa Flora Toscana che conta 240 soci produttori e che rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale ed il Mefit, il principale centro logistico e commerciale del florovivaismo in Toscana, attualmente al centro di un’ importante azione e di rilancio da parte della Regione con un investimento da 13 milioni da fondi Pnrr.
“Progettiamo insieme il futuro dell’agricoltura Toscana”, ha detto l’assessore Marras incontrando i rappresentanti degli operatori del settore. “Il florovivaismo è un sistema unico in Italia che va conosciuto e protetto attraverso tutti gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione. La visita a Flora Toscana è stata veramente molto interessante. Qui una cooperativa di 240 produttori crea una realtà assolutamente competitiva sul piano europeo. Allo stesso modo il Mefit è una struttura pubblica di grande rilevanza regionale sulla quale come Regione Toscana stiamo investendo 13 milioni da PNRR, per il rilancio di uno snodo logistico fondamentale per tutto il Centro Italia. Innoviamo dunque da un punto di vista infrastrutturale, ma anche progettuale, per pensare insieme lo sviluppo futuro”.
“Insieme all’assessore all’agricoltura Marras, siamo qua perché vogliamo testimoniare la vicinanza della Regione Toscana a questo settore – ha detto il sottosegretario Dika – soprattutto in questo momento particolare, caratterizzato dal rincaro dell’energia e dei carburanti e dalle difficoltà per avere i concimi sul piano internazionale, dovute alle note vicende geopolitiche. Vogliamo impegnarci come Regione, attraverso l’ascolto degli operatori, per valorizzare e sostenere questo sistema economico così importante per il territorio, che dal locale porta decine di milioni di fiori recisi all’anno in tutto il mercato internazionale. Davvero un’eccellenza tutta made in Pescia e Pistoia”.


