PESCIA – I recenti – e delittuosi – fatti di cronaca recenti hanno posto Pescia sotto l’occhio dei riflettori, sia che si parli di cittadini che di persone esterne. In particolare, ci si chiede sempre più spesso quanto la città sia sicura e quanto ancora le forze dell’ordine e le istituzioni possano intervenire per migliorare la situazione. Proprio in quest’ottica, stamattina si è tenuto una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui erano presenti il Prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba, il sindaco di Pescia, Riccardo Franchi, e il consigliere provinciale delegato, Francesco Branchetti.
Presenti all’incontro anche i vertici provinciali delle forze di polizia, quelli del Commissariato P.S. di Pescia e delle Compagnie Carabinieri e G.d.F. di Montecatini Terme.
La seduta si è comprensibilmente aperta con un momento di riflessione e confronto su quanto avvenuto a Pescia nelle ultime settimane. Lo scorso 14 agosto, infatti, una ragazza di 20 anni è stata violentata e quasi uccisa per annegamento da un 38enne, adesso in stato di arresto. Un episodio che ha sconvolto tutta la comunità pesciatina e non solo, e che ha portato il Prefetto a convocare l’incontro odierno e ad esprimere solidarietà alla vittima e alla sua famiglia.
Nonostante questo increscioso fatto, però, i dati presentati oggi mostrano un quadro più “tranquillo” e in costante miglioramento. Sul report presentato oggi si legge: “I reati consumati, già sensibilmente diminuiti dal 2024 al 2025, presentano nei primi nove mesi del 2026 un’ulteriore flessione dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso; mentre, di converso, risultano in aumento le persone controllate, quelle denunciate a piede libero e quelle arrestate, a conferma di una sempre maggiore efficacia dell’azione di vigilanza e contrasto sul territorio da parte delle forze di polizia”.
Il sindaco di Pescia, Franchi, ha ringraziato le autorità per il confronto e per il loro operato, pur mostrando dubbi e criticità riguardanti alcune zone della città, a detta sua molto complicate e di difficile convivenza tra i residenti e i tanti stranieri presenti, chiedendo più attenzione a chi deve salvaguardare l’ordine pubblico.


