Fabo Herons Montecatini – Liofilchem Roseto 77-75 (21-15, 39-45, 65-54)
FABO HERONS: Marco Giacomini 20 (4/8, 2/9), Kiryl Tsetserukou 14 (6/11, 0/0), Lucas Maglietti 13 (2/3, 2/2), Giorgio Sgobba 12 (2/4, 0/3), Federico Casoni 9 (0/1, 3/5), Tommaso Pillastrini 5 (0/2, 1/4), Francesco Gravaghi 2 (0/0, 0/3), Daniele Dell’uomo 2 (1/2, 0/2), Pio Ruggiero (0/1, 0/0), Luca Dicorato romano, Riccardo Pascarella, Vittorio Ticà
ROSETO: Lukas Aukstikalnis 20 (3/6, 3/9), Luca Fabiani 16 (6/14, 0/0), Sabino Malual 10 (0/3, 3/5), Marco Mazzoni 8 (1/1, 0/0), Alberto Pellizzari 7 (2/10, 1/2), Raphael Chiti 7 (1/3, 0/6), Giacomo Gaiola 4 (2/7, 0/2), Andrea Petracca 3 (0/1, 1/4), Alessio Incoronato (0/0, 0/1), Steven daniel Mkouonga, Alessandro Cistola, Lamine Tandia
MONTECATINI – Vittoria col brivido ma di fondamentale importanza per la Fabo Herons Montecatini, che davanti al pubblico del PalaTerme piega la Liofilchem Roseto per 77-75 al termine di quaranta minuti al cardiopalmo. I ragazzi di Gabrielli pur dovendo rinunciare all’argentino Buendia, riescono a spuntarla in un finale convulso e vietato ai deboli di cuore, resistendo al ritorno veemente degli abruzzesi e trovando i liberi decisivi a tre secondi dalla sirena.
L’avvio di gara si gioca sul filo dell’equilibrio e con percentuali offensive basse per entrambe le compagini, penalizzate anche da una situazione falli subito complessa. Il primo vero allungo della contesa porta la firma dei padroni di casa: trascinata dalla fisicità di Casoni e dalle giocate di Giacomini, Montecatini prende in mano le redini del gioco e vola sul +8 (19-11), prima che una serie di viaggi dalla lunetta fissino il punteggio del primo quarto sul 21-15. Nel secondo periodo la Fabo subisce il ritorno degli ospiti, che sfruttano le assenze per falli e le stoccate di Aukstikalnis e Fabiani per piazzare il sorpasso al 13′ (25-26). I termali vanno in rottura prolungata in difesa e Roseto ne approfitta per allungare fino al +9, mandando a referto Sabino e Petracca prima di chiudere la seconda frazione in vantaggio sul 39-45 all’intervallo lungo.
Al rientro dagli spogliatoi gli Herons sfoderano tuttavia il loro volto migliore. Montecatini approccia la ripresa con un’aggressività feroce e piazza un parziale devastante di 11-0, guidata dall’impatto trascinante dell’ex Tsetserukou in pitturato. Roseto si sblocca a fatica con il solo Aukstikalnis, mentre i padroni di casa continuano a spingere sull’acceleratore toccando il massimo vantaggio sul +11 (65-54) con cui si chiude il terzo quarto.
L’ultima frazione sembra la passerella finale per i toscani, ma Roseto non alza bandiera bianca e risponde con un contro-parziale di 15-0 che riapre incredibilmente la sfida. La stanchezza e i problemi di falli innervosiscono il finale: la contesa perde per cinque falli prima Pillastrini e Fabiani, poi lo stesso Tsetserukou dopo aver firmato il contro-sorpasso termale sul 71-70. I canestri di Mazzoni e Dell’Uomo mantengono la Fabo a galla (73-72), prima che i liberi di Giacomini provino a chiudere i conti. A 15 secondi dal termine, però, Chiti conquista tre tiri liberi e li trasforma con freddezza glaciale impattando sul 75-75. Nell’ultimo e decisivo possesso rossoblù, Sgobba è scaltro nell’avventarsi su un pallone vagante conquistando i due tiri liberi che valgono il nuovo +2 a tre secondi dalla fine. La preghiera dall’arco scagliata sulla sirena da Aukstikalnis sbatte sul ferro, consegnando alla Fabo Herons Montecatini due punti d’oro per la propria classifica.


