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Scandalo escort a Milano, serate con i calciatori di serie A anche durante il lockdown: una è incinta

(Adnkronos) – Oltre 450mila euro sono stati pagati direttamente da calciatori professionisti – tramite bonifici su conti correnti o su carta prepagata – alla presunta associazione, dedicata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, attiva su Milano e a Mykonos. E’ quanto emerge nell’ordinanza, firmata dalla giudice per le indagni preliminari di Milano Chiara Valori, che ha portato a quattro arresti (domiciliari) e alla richiesta di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per un valore che supera 1,2 milioni di euro, cifra ritenuta profitto del reato.  

I quattro arrestati sono Emanuele Buttini e Deborah Ronchi considerati i promotori dell’associazione. Sono loro, coppia nella vita e negli affari, a impartire – secondo l’accusa – le direttive ad Alessio Salamone e Luan Amilton Fraga Luz (più un altro indagato) i quali avrebbero gestito direttamente i rapporti con i clienti famosi. Una ragazza (indagata), invece, avrebbe impartito le direttive alle escort a cui veniva garantito un alloggio a Cinisello Balsamo. 

Nel provvedimento emerge, inoltre, che il denaro veniva maneggiato dagli arrestati e solo una parte finiva nelle tasche delle ragazze a cui l’organizzazione metteva a disposizione un alloggio a Cinisello Balsamo e organizzava serate in locali di lusso o interi weekend. Da alcune conversazioni, “risulta chiaramente che le escort ricevono del denaro per le prestazioni sessuali, ma emerge come le stesse non vengano retribuite direttamente dal cliente”, ma dagli organizzatori: alle ragazze vengono “consegnate delle buste di contanti in base alle prestazioni rese e a quanto incassato”.  

Nei dialoghi intercettati si fa riferimento a compensi variabili “fra i 70-100 euro a serata, a seconda che la ragazza utilizzi o meno l’alloggio di Cinisello (presso lo stabile risiedono Emanuele Buttini e Deborah Ronchi considerati i promotori dell’associazione, ndr.)” e su tale importo “può essere riconosciuta una maggiorazione del 10% dell’incasso”, nel caso in cui venga organizzato un tavolo con il cliente. “Se io invito un tavolo, cioè se io faccio un tavolo, faccio fare un tavolo a qualcuno, tutto quello che spende io prendo il dieci per cento (…) tipo l’altra volta ho fatto un tavolo di miii… calciatore, ha speso tremila… sì, tremila e qualcosa e io in una sera ho fatto quattrocento euro” svela una ragazza. 

 

Nell’ordinanza non sono riportati i nomi dei calciatori di Serie A che risultano tra i clienti dell’organizzazione, mentre sono visibili quelli delle ragazze che partecipavano alle serate e che ricevevano solo metà del compenso realmente pagato dal cliente direttamente all’organizzazione. Nelle diverse conversazioni intercettate, riportate nel documento, si fa cenno non solo al calcio, ma anche all’hockey e si fa riferimento, in un dialogo dello scorso 18 febbraio, a “un mio amico pilota di Formula Uno (…) che viene qua stasera, vuole una tipa”. 

Il 4 dicembre 2025 una delle ragazze cerca di risalire alla data di un rapporto sessuale per individuare il partner e si rivolge all’uomo, arrestato ieri, che aveva l’incontro. “Ti dico una cosa ma non dirla a nessuno…che ho appena fatto il test e sono incinta…da più di tre settimane. Quindi è di…” si legge in un’intercettazione, riportata nell’ordinanza. 

 

E’ la denuncia di una giovane straniera, nell’estate del 2024, ad accendere il faro sugli arrestati. Svela di aver vissuto in un appartamento di Cinisello Balsamo (è di proprietà di Ronchi che vive li con il compagno Buttini e li ha sede l’impresa Ma.De che organizza eventi) e che nello stabile c’era una discoteca abusiva in cui – anche nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri – “venivano organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort, solo meno frequenti in estate, in quanto in quella stagione la coppia operava per lo più a Mykonos, in Grecia”. 

La ragazza denuncia che in quelle serate, le giovani – che pagavano l’affitto – lavoravano per la coppia e “venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti”. Ronchi e Buttini “trattenevano poi almeno il 50% dell’importo pagato, consegnando alla ragazza il resto” si legge nel provvedimento. Ad esempio, fa riferimento a una ragazza colombiana che, nel 2022, “era stata costretta a prostituirsi in cambio di 1.000 euro, di cui solo la metà trattenuti e il resto destinati alla coppia”.  

 

“Qualche calciatore ci sarà (…) mi serve qualcuna che li acchiappa…servono altre 2 o 3 sveglie però… qualcuno di furba” si legge in una delle tante intercettazioni dell’ordinanza. Nel provvedimento, dove i nomi dei clienti “facoltosi” e di fama internazionale” non sono riportati, si parla di eventi ‘all inclusive’ con a disposizione tavoli nei locali, discoteca, camera di hotel, “escort e sostanze psicoattive”, cioè palloncini con gas esilarante (a base di protossido di azoto) non rilevabile con i controlli anti-doping e gradito agli atleti professionisti. “Emerge dalle conversazioni intercettate che gli indagati, operando tramite l’agenzia Ma.De possano contare sul coinvolgimento di un centinaio di ragazze (parte delle quali giovanissime), sia italiane che straniere, alcune delle quali disponibili anche come escort; in altri casi, le stesse vengono invece impiegate come ragazze immagine, hostess, ragazze cosiddette table (ovvero accompagnatrici al tavolo)” si legge nell’ordinanza. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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