(Adnkronos) –
Le proteste per l’omicidio del 18enne Henry Nowak, accoltellato a morte dal 23enne sikh Vickrum Digwa, infiammano l’Inghilterra. Due persone sono state arrestate in seguito alle manifestazioni e ai disordini di ieri davanti alla stazione di polizia di Southampton, nel sud dell’Inghilterra. Online, negli ultimi giorni, hanno iniziato a circolare i video che documentano l’intervento della polizia dopo l’accoltellamento. Nowak è stato ammanettato mentre chiedeva aiuto e diceva di non riuscire a respirare. Gli agenti, però, non danno credito alla versione del ragazzo che muore poco dopo.
Le manifestazioni, a cui hanno preso parte anche gruppi e attivisti dell’estrema destra tra cui Tommy Robinson, sono nate in segno di protesta contro la gestione del caso e contro quella che alcuni manifestanti hanno definito una “polizia a due velocità”, intonando lo slogan “White Lives Matter”. Vickrum Digwa, poi accusato dell’omicidio, davanti agli agenti intervenuti ha sostenuto falsamente di essere stato vittima di un’aggressione a sfondo razziale, mentre Nowak veniva immobilizzato dagli agenti nonostante fosse gravemente ferito.
La protesta, inizialmente pacifica, è poi degenerata con il lancio di bottiglie, razzi e altri oggetti contro la polizia antisommossa. Jones ha condannato gli episodi di violenza come “completamente inaccettabili”, ribadendo che le indagini sul caso dovranno chiarire ogni responsabilità e che “l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge” resta un principio fondamentale del sistema giudiziario britannico.
Almeno 11 agenti e un cane della polizia sono stati feriti. Il capo della polizia locale, Constable Alexis Boon, ha dichiarato che alcuni partecipanti alla protesta “sono arrivati chiaramente intenzionati a causare disordini”, denunciando il lancio di bottiglie, l’uso di oggetti improvvisati come armi e danni a case e veicoli dei residenti. Le autorità hanno confermato due arresti, avvertendo che il numero potrebbe aumentare, mentre Boon ha sottolineato che la violenza sottrae risorse agli interventi per la sicurezza della comunità e ha definito “inaccettabili” gli episodi registrati durante la protesta.
Il caso è diventaot l’oggetto dello scontro alla Camera dei Comuni tra il primo ministro britannico, Keir Starmer ed il leader di Reform Uk, Nigel Farage, che ha chiesto al governo di intervenire contro un’applicazione della legge con due pesi e due misure da parte della polizia: secondo Farage, le forze dell’ordine riceverebbero indicazioni per trattare in modo diverso gruppi etnici differenti.
Il leader di Reform Uk sostiene che questa dinamica avrebbe alimentato “rabbia e tensioni”. Le sue parole sono state accolte da critiche in Aula, come evidenzia il sito del Guardian, con diversi deputati che lo hanno esortato a condannare la violenza. Farage ha poi insistito sulla necessità di garantire che tutti i i cittadini britannici siano trattati allo stesso modo dalla polizia.
In risposta, Starmer ha respinto con forza l’impostazione di ‘Mr Brexit’, dichiarando di non credere che la polizia applichi criteri diversi a seconda dell’origine etnica dei soggetti coinvolti e definendo “scioccante” il modo in cui Farage ha affrontato la vicenda.
Il primo ministro ha sottolineato che la famiglia della vittima ha chiesto esplicitamente di non utilizzare la tragedia per alimentare divisioni o polemiche politiche, invitando invece al rispetto e alla sobrietà. “Hanno perso il loro figlio nelle circostanze più terribili e hanno fatto un appello semplice: non strumentalizzare il dolore”, ha ricordato Starmer. Po l’affondo contro Farage. Mentre il governo, ha osservato il primo ministro, si concentra sulle lezioni da trarre per garantire giustizia, Farage avrebbe invece “scelto di alimentare la rabbia”.
“Sfruttare una tragedia per creare risentimento e divisione è sbagliato in ogni caso, ma farlo mentre la famiglia chiede espressamente il contrario è imperdonabile”, ha concluso Starmer, aggiungendo che questo episodio “dice molto su di lui”.
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