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Morto Dave Mason, protagonista del rock britannico con i Traffic: aveva 79 anni

(Adnkronos) – È morto a 79 anni Dave Mason, cantante, chitarrista e compositore britannico tra i protagonisti più versatili della scena rock internazionale dagli anni Sessanta in avanti, cofondatore dei Traffic, membro della Rock and Roll Hall of Fame, autore di ‘Feelin’ Alright’. L’artista è deceduto domenica 19 aprile nella sua casa di Gardnerville, nello stato del Nevada (Usa). La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un comunicato condiviso anche con la rivista ‘Rolling Stone’: “Ha vissuto una vita straordinaria, dedicata alla musica e alle persone che amava”. Non sono state rese note le cause della morte. 

Nato il 10 maggio 1946 a Worcester, in Inghilterra, David Thomas Mason ebbe un’infanzia segnata da un grave incidente: a soli cinque anni cadde da un soppalco, riportando lesioni all’anca e una rara malattia che lo costrinse a 18 mesi di ospedale e a reimparare a camminare. Iniziň a suonare la chitarra durante l’adolescenza, abbandonando il sogno iniziale di entrare nella Royal Air Force per dedicarsi alla musica. A 16 anni già si esibiva dal vivo e poco dopo entrò nella sua prima band, i Jaguars, per poi fondare gli Hellions e sviluppare un sodalizio artistico duraturo con Jim Capaldi. 

Da quell’esperienza nacquero ulteriori progetti fino alla formazione dei Traffic insieme a Steve Winwood e Chris Wood. Il gruppo, ritiratosi in un cottage nella campagna inglese per comporre il materiale d’esordio “Mr. Fantasy” (1967), divenne rapidamente uno dei punti di riferimento del rock psichedelico. Tra i primi successi figurano “Paper Sun” e soprattutto “Hole in My Shoe”, scritto da Mason e arrivato ai vertici delle classifiche britanniche. Autore anche del celebre “Feelin’ Alright”, Mason contribuì a definire il suono della band con uno stile più melodico e raffinato rispetto a quello dei compagni. Il brano, inciso nel 1968, divenne un classico internazionale grazie anche alla versione di Joe Cocker. Tuttavia, le divergenze artistiche con Winwood portarono a una presenza discontinua nel gruppo, con ripetuti abbandoni e ritorni. 

Parallelamente, Mason si impose come uno dei più richiesti session musician della sua epoca. Fu lui a far conoscere a Jimi Hendrix il brano “All Along the Watchtower” di Bob Dylan, partecipando poi alla registrazione con la sua chitarra acustica a 12 corde. Collaborò inoltre, spesso senza accredito ufficiale, a dischi fondamentali come “Beggars Banquet” dei The Rolling Stones e “All Things Must Pass” di George Harrison, lavorando accanto a Eric Clapton. 

Nel corso della sua carriera Mason incise e suonò con numerosi protagonisti della musica internazionale, tra cui Paul McCartney, Graham Nash, David Crosby e Michael Jackson. Partecipò anche a progetti con i Fleetwood Mac e con Delaney & Bonnie, consolidando una reputazione trasversale tra rock, folk e pop. 

Trasferitosi negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, Mason avviò una carriera solista di successo. L’album “Alone Together” (1970) entrò nella Top 25 americana, seguito da una serie di lavori che ne consolidarono la popolarità. Il picco commerciale arrivò nel 1977 con “We Just Disagree”, scritto con Jim Krueger e salito fino alla Top 20 del Billboard Hot 100, diventando uno dei brani più trasmessi dalle radio. 

Negli anni Settanta e Ottanta Mason fu anche una presenza costante dal vivo, arrivando a esibirsi in grandi arene come il Madison Square Garden e il Forum di Los Angeles. Partecipò al film “Skatetown, U.S.A.” e nel 1980 pubblicò il singolo “Save Me” in duetto con Michael Jackson. Dopo un periodo segnato da problemi legati a dipendenze, tornò sulle scene alla fine degli anni Ottanta e negli anni Novanta si unì temporaneamente ai Fleetwood Mac, contribuendo all’album “Time” del 1995. 

Nel 2004, insieme ai Traffic, venne inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, con l’introduzione curata da Dave Matthews. Negli anni successivi continuò a pubblicare musica, tra cui “26 Letters 12 Notes” (2008) e “Future’s Past” (2014), e a esibirsi con regolarità, arrivando a circa cento concerti l’anno con la sua band. 

Accanto alla carriera artistica, Mason fu attivo anche nel sociale, sostenendo organizzazioni come Little Kids Rock, impegnata nell’educazione musicale per i giovani, e Yoga Blue, dedicata al recupero da dipendenze. Partecipò inoltre alla fondazione di iniziative a sostegno dei veterani e delle persone in difficoltà. (di Paolo Martini) 

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