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Manifesto Federmanager 2026, le 10 proposte concrete di policy

(Adnkronos) – ‘Manifesto Federmanager 2026 – 10 proposte concrete di policy’. E’ il documento programmatico nato dal confronto costruttivo con i territori, le commissioni di settore della Federazione e il mondo produttivo, in un costante dialogo con i diversi livelli istituzionali, presentato oggi da Valter Quercioli, presidente Federmanager, in occasione del Forum nazionale della Federazione. “Rafforzare l’industria – si legge nel documento – non è una scelta settoriale: è una scelta strategica di sicurezza economica, sociale e democratica. Più industria significa produrre maggior valore aggiunto, più crescita e una più equa ridistribuzione. Più industria infatti significa più lavoro qualificato, più autonomia tecnologica, più capacità di affrontare le transizioni energetiche, digitali e demografiche”.  

“Oggi – continua – la quota dell’industria sul Pil nazionale, al netto delle costruzioni si è ridotta intorno al 15%, allontanandosi da quel 20% e oltre che caratterizza le economie industriali avanzate più solide, resilienti e competitive e che garantisce crescita stabile, salari più alti, innovazione diffusa e sostenibilità del welfare (sanità, assistenza sociale, scuola, pensioni). Questo obiettivo risponde primariamente all’esigenza di rafforzare la solidità industriale del Paese e di aumentarne l’autonomia strategica e digitale, riducendo così le vulnerabilità del sistema economico nazionale e delle catene del valore industriale ma passa altresì da un impegno a sistema sui principali filoni di sviluppo della ricerca. Un Paese che non investe nella ricerca taglia i ponti con il proprio futuro. Il rilancio industriale dell’Italia passa in particolare dalla capacità di fare del Mezzogiorno una nuova piattaforma industriale euro-mediterranea, connessa alle grandi filiere del Made in Italy, ai grandi corridoi intermodali e alle nuove catene globali del valore”. 

“In questa sfida – sottolinea Federmanager nel documento – il Paese ha bisogno di un’infrastruttura spesso invisibile ma decisiva: la rete dei manager capace di organizzare, innovare, gestire sistemi complessi, governare le transizioni. Questa è la responsabilità del management: trasformare strategie pubbliche e investimenti in risultati concreti per imprese, lavoratori e territori”. Federmanager “è convinta che questo obiettivo sia raggiungibile solo valorizzando in maniera decisa una componente oggi indispensabile per rendere il nostro Paese ancor più competitivo insieme al sistema di infrastrutture materiali e immateriali: l’infrastruttura manageriale, vale a dire dirigenti, quadri, alte professionalità, competenze organizzative e capacità di governo dei sistemi complessi”.  

 

“I dirigenti – ricorda – i quadri apicali e le alte professionalità rappresentate da Federmanager sono ogni giorno in prima linea nell’affrontare le principali sfide strategiche del Paese: dalla riconversione produttiva alle transizioni energetica e digitale, fino alle riorganizzazioni complesse che incidono su filiere, territori e occupazione. Il loro impegno si misura non solo nel successo quotidiano delle proprie imprese ma anche, e soprattutto, nella gestione delle grandi crisi industriali. In questi contesti, il contributo manageriale è visibile perché concreto e responsabile nel governare la complessità, tenere insieme competitività e coesione sociale, trasformare le crisi in opportunità di rilancio industriale. Con questa consapevolezza, proponiamo alle forze politiche e alle Istituzioni un Manifesto in 10 punti con proposte di policy concrete e realizzabili, per rimettere l’industria e chi la governa al centro della crescita economica e sociale dell’Italia”. 

1) Accrescere l’infrastruttura manageriale del Paese. 2) Managerializzare le pmi. 3) Integrare la sostenibilità ambientale e sociale. 4) Puntare a un’energia competitiva per la sovranità industriale.  

5) Assicurare stabilità normativa. 6) Governare l’Intelligenza artificiale. 7) Diffondere la cultura della prevenzione dei rischi. 8) Rafforzare la formazione continua. 9) Riformare il fisco sul lavoro qualificato e responsabile. 10) Modernizzare il sistema pensionistico e di welfare in chiave equa e sostenibile. 

 

 

 

economia

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