32.5 C
Pistoia
giovedì 6 Agosto 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

L’Osteria delle Dame, la ‘casa’ artistica di Guccini a Bologna è pronta a riaprire

(Adnkronos) –
“Dobbiamo avere le ultime autorizzazioni, ma posso dire quasi con certezza che a settembre saremo pronti a riaprirlo come museo. Speravamo che ci fosse anche lui”. Così all’Adnkronos Andrea Bolognini, avvocato e fondatore della ‘Casa della canzone d’autore’, parla dell’imminente rinascita dell’Osteria delle Dame nel giorno della morte di Francesco Guccini, che definisce “un lutto collettivo” e “un grande smarrimento”. Lo storico locale bolognese, fondato nel 1970 dal grande cantautore e dal frate domenicano Padre Michele Casali, fu palcoscenico di notti memorabili, musica e storia che “a Bologna ancora oggi ricordano”: da lì sono passati Lucio Dalla, Paolo Conte, Roberto Vecchioni, Pierangelo Bertoli, Bruno Lauzi e anche Fabrizio De André. Dopo la cessazione degli spettacoli nel 1985 e la chiusura definitiva nel 1987 per motivi legali-amministrativi, l’Osteria è rimasta “fisicamente chiusa per 32 anni”, fino alla rilevazione da parte di Bolognini nel 2017 per ospitare la ‘Casa della canzone d’autore’, contestualmente alla presentazione dell’album ‘L’Ostaria delle dame’ di Guccini, tornato dopo molti anni in quello che era stato uno dei luoghi simbolo della sua formazione artistica: una raccolta di brani registrati dal vivo durante i suoi concerti tenuti nei primi Anni 80 in quel luogo diventato un simbolo. 

“Francesco è stato un punto di riferimento, un elemento di formazione per tantissimi ragazzi ed ex ragazzi”, ricorda. “Era l’equivalente di un grande scrittore, di un grande poeta”. L’Osteria, nata come spazio di musica, convivialità e goliardia, fu anche il laboratorio in cui Guccini si formò come intrattenitore, protagonista di serate che Bologna ricorda ancora oggi. “Parliamo di anni e anni di vita notturna bolognese, con tutto quello che ne è derivato. Non era solo vino e musica: era un aspetto culturale della città, e un po’ anche d’Italia”. Bolognini, negli ultimi anni, ha avuto modo di conoscerlo più da vicino: “Era una persona infinita, piena di cose belle e interessanti. E quando abbiamo fatto qualcosa, se ha potuto, è venuto”. Oggi l’Osteria delle Dame si prepara a una nuova vita. Rimasta chiusa per tantissimi anni, con l’arredamento originale degli Anni 70 “miracolosamente intatto”, sta per riaprire come museo. “È l’unica forma che ci consente di salvarlo e tenerlo aperto”, spiega Bolognini, perché “è un locale che storicamente non ha mai avuto permessi di uso pubblico o licenze commerciali: non è ristorazione, non è punto vendita, e non lo era neppure negli anni in cui era così in voga con Francesco. Per questo, l’unica forma che ci consente di tenerlo aperto è la funzione museale”.  

 L’archivio storico del locale – foto, video, documenti, molti di cui inediti – sarà finalmente accessibile, insieme a un percorso che restituisce atmosfera, epoca e memoria. La programmazione non potrà essere quella di un locale aperto ogni sera, ma ci sarà spazio per eventi selezionati, presentazioni, musica “in forma rispettosa”. “Tutto quello che potremo fare, lo faremo. Abbiamo tante idee. Il fatto che l’Osteria diventi un centro museale ci consentirà davvero di far ripartire un po’ di attività: eventi musicali e iniziative molto vicine a ciò che è sempre stato questo luogo”. L’apertura come museo era già prevista, ma ora con la morte di Guccini assume un significato diverso: “Ci sarà un motivo ancor più valido per tenere vivo e aperto il locale e il ricordo di lui”. Perché Guccini, dice Bolognini, “non era solo la musica: era un riferimento in senso ampio”.
 

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Pistoia
cielo sereno
32.5 ° C
34.4 °
30.9 °
46 %
4kmh
0 %
Gio
31 °
Ven
31 °
Sab
32 °
Dom
33 °
Lun
33 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS