(Adnkronos) – Carlo Calenda annuncia che Azione correrà da sola alle prossime elezioni, senza aderire né al centrodestra né al Campo largo. “C’è bisogno di una lista di centro che dopo le elezioni diventi decisiva per la realizzazione del nuovo governo”, spiega.. Lo spiega in un’intervista a Maria Teresa Meli per il Corriere della Sera, nella quale definisce l’attuale confronto politico un “bipolarismo immorale”.
Il leader di Azione critica soprattutto il centrosinistra, convinto che Giuseppe Conte abbia ormai preso in mano la guida del Campo largo: “È l’unico che ha un programma”, afferma, giudicando però “folle” la sua linea sul reddito di cittadinanza, sull’energia e sull’interruzione degli aiuti all’Ucraina.
Nel mirino finisce anche Matteo Renzi, che a suo giudizio sarebbe marginalizzato nell’alleanza progressista. “Non lo invitano ai vertici, non lo fanno partecipare alle telefonate”, osserva Calenda, chiedendosi come l’ex premier possa non sentirsi “umiliato”.
Il leader di Azione prevede per il Campo largo una “sconfitta elettorale clamorosa” e critica anche il governo Meloni, citando il carovita, una manovra economica che definisce “la più debole degli ultimi anni” e le difficoltà sul fronte della sicurezza. Non esclude che la presidente del Consiglio possa anticipare le elezioni.
Calenda punta a riunire nella sua lista popolari, europeisti, movimenti centristi e riformisti liberal-democratici. Ritiene che, con quattro poli in campo e nessuno schieramento capace di raggiungere il 42%, il centro possa diventare determinante nella formazione del prossimo esecutivo.
Infine, sull’Ucraina, chiede al governo di approvare “il pacchetto di aiuti a Kiev entro un mese”. Altrimenti, avverte, “l’agenda del governo la detta Salvini”.
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