Ceuta, Sanchez: “Nessuna prova concreta che Marocco abbia pianificato crisi”

(Adnkronos) – “Nessuno ha fornito al governo spagnolo prove concrete che il Marocco abbia pianificato o orchestrato” l’afflusso di migranti avvenuto a Ceuta alla fine di luglio. Ad affermarlo è il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez nel corso del suo intervento al Congresso. La questione dell’eventuale ruolo del Marocco in questa crisi è al centro del dibattito in Spagna da un mese, dubbi ulteriormente rafforzati mercoledì dalla fuga di notizie sulla stampa di un rapporto di polizia che evidenzia in particolare la “permissività” delle forze dell’ordine marocchine al momento di questo improvviso afflusso di migranti. 

“Abbiamo sentito due ministri del Marocco rilasciare dichiarazioni inaccettabili su Ceuta e Melilla. Due dichiarazioni che abbiamo ovviamente respinto categoricamente e per le quali, tengo a informarvi, abbiamo convocato l’ambasciatrice del Marocco lo scorso 21 agosto”, ha poi sottolineato. 

In ogni caso, dopo la crisi migratoria a Ceuta, ”la collaborazione della Spagna con il Marocco sarà diversa”. “Stiamo rivedendo tutti i meccanismi di coordinamento e allerta precoce che condividiamo con lo Stato marocchino e implementeremo ulteriori misure di sicurezza per garantire che la situazione del 30 luglio non si ripeta”, ha spiegato Sanchez. Il governo spagnolo, ha aggiunto, deve “continuare a cooperare con il Marocco” e mantenere “un buon rapporto di vicinato”, perché è nell’interesse generale, “ma è chiaro che, dopo quanto accaduto, questa cooperazione deve essere diversa”. 

In ogni caso la Spagna richiederà una presenza permanente di Frontex al porto e alla diga foranea di Tarajal, la rotta percorsa dalla maggior parte dei 70mila migranti che hanno attraversato il confine in modo irregolare e che sono entrati a Ceuta nella notte tra il 30 e il 31 luglio scorsi, ha quindi affermato Sanchez. “Chiederemo a Europol di creare una missione specifica, proprio per monitorare l’immigrazione irregolare nella Città Autonoma di Ceuta e, in definitiva, per garantire che questo confine europeo riceva il sostegno europeo che merita”, ha dichiarato. 

E ha annunciato che Re Felipe VI di Spagna si recherà in visita a Ceuta ”nelle prossime settimane”. Dopo aver citato i ministri e sottosegretari che hanno visitato la città autonoma nell’ultimo mese, dalla crisi migratoria iniziata nella notte tra il 30 e il 31 luglio con l’arrivo di migliaia di persone dal Marocco, Sanchez ha dichiarato che ”Ceuta ha bisogno del sostegno dello Stato più che mai, e proprio per questo motivo il governo ha deciso che, dopo 20 anni senza una visita del Capo dello Stato a Ceuta e Melilla, il Capo dello Stato visiterà queste due città spagnole nelle prossime settimane e trasmetterà l’assoluto impegno dello Stato nei confronti di queste due città autonome”. 

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