Cattani (Sanofi): “Sito di Anagni nuova frontiera nelle malattie rare”

(Adnkronos) – “Il sito Sanofi di Anagni vanta una tradizione storica nel liofilizzati, nei liquidi e oggi si avvicina al mondo delle malattie rare, in particolare alle patologie da accumulo lisosomiale. Questa sarà la prossima tappa dello sviluppo tecnologico e scientifico del sito. Siamo in una fase avanzata anche rispetto all’implementazione e alla certificazione per produrre il vaccino per l’Haemophilus influenzae. Un viaggio che continua in una terra ricca di competenze e in sana collaborazione con le amministrazioni locali, provinciali e regionali”. Lo ha detto Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, intervenendo all’evento “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, una mattinata di confronto tra Istituzioni nazionali e territoriali, industria e attori della filiera svoltasi oggi ad Anagni (Frosinone). Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il contributo del sito Sanofi di Anagni all’ecosistema Life Sciences italiano nel contesto del Lazio, hub farmaceutico di rilievo europeo per capacità produttiva, competenze, investimenti ed export.  

“Su 2 euro di export, il farmaceutico ne genera 1 in questa regione. Dobbiamo quindi valorizzare questo spirito di collaborazione con un obiettivo comune: creare ed esportare salute in 90 Paesi del mondo dallo stabilimento di Sanofi. Lavorando a stretto contatto con l’amministrazione e le istituzioni – aggiunge – si crea anche valore aggiunto, come l’occupazione qualificata e l’indotto, il più alto valore aggiunto dell’industria italiana”. “Oggi l’Italia si trova in una fase critica di competitività globale. Da una parte abbiamo gli Stati Uniti, che spingono per una maggiore sovranità anche nel farmaceutico con politiche dedicate, e dall’altra la Cina, che nel 2026 diventerà il primo Paese al mondo per quota di ricerca clinica di fase uno, scalando così velocemente l’innovazione. Noi non vogliamo fare la fine dell’automotive o del siderurgico, – afferma – quindi dobbiamo avere un governo, come quello attuale di Giorgia Meloni, che in Europa gioca le partite cruciali, quella per ribilanciare il valore dell’industria rispetto alla sostenibilità e quella delle competenze”.  

Secondo Cattani “tra i tre settori che oggi trainano la produzione industriale e l’export c’è il farmaceutico – prosegue – ma non possiamo fermarci e crogiolarsi su questi risultati. Perché gli Stati Uniti e la Cina stanno cambiando l’ordine globale delle filiere interconnesse, come quelle della ricerca e come quelle della supply industriale, tra cui il farmaceutico. Serve dunque una visione molto chiara e velocità nel prendere decisioni e trovare compromessi. Se guardiamo i numeri, anche europei, vediamo che l’industria farmaceutica è il driver di crescita del saldo commerciale. Tutto deve partire dall’ordine delle priorità e le priorità sono chiare a nostro giudizio”. “Sanofi vanta un valore enorme a livello europeo come prima industria biofarmaceutica. Ma è tra le primissime anche in Italia, con il nostro sito che celebriamo oggi, quello di Anagni, ma anche quello di Scoppito. Il valore aggiunto che diamo è enorme, pari complessivamente a oltre 500 milioni di euro di valore aggiunto ogni anno sul Pil. Questa storia bellissima deve continuare”, conclude. 

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