34.6 C
Pistoia
lunedì 29 Giugno 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Cancro al polmone, approvato il rimborso di 2 nuove indicazioni per durvalumab

(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) approva durvalumab in due diverse tipologie di tumore del polmone. L’immunoterapia, prima e dopo la chirurgia (regime perioperatorio), cambia infatti lo standard di cura nel tumore del polmone non a piccole cellule in stadio precoce (IIA-IIIB). Il nuovo approccio – riferisce una nota – determina un significativo miglioramento della sopravvivenza, con una consistente riduzione del rischio di recidiva. Per la prima volta dopo oltre 40 anni – informa una nota – con durvalumab, si registrano progressi nella terapia sistemica del tumore del polmone a piccole cellule (microcitoma) in stadio limitato, con un miglioramento della sopravvivenza globale di quasi 2 anni. I benefici dell’immunoncologia nella cura del cancro sono stati al centro di un incontro con la stampa promosso da AstraZeneca, oggi a Milano. 

Nel 2025, in Italia, sono stati stimati 43.500 nuovi casi di tumore del polmone, la seconda neoplasia più frequente dopo quella della mammella. L’approvazione di Aifa riguarda la rimborsabilità di durvalumab in associazione a chemioterapia a base di platino come trattamento neoadiuvante (prima della chirurgia) seguito da durvalumab in monoterapia come trattamento adiuvante (dopo la chirurgia), in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule resecabile ad alto rischio di recidiva e in assenza di mutazioni di Egfr o riarrangiamenti di Alk.  

“Nello studio Aegean, pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ – spiega Cesare Gridelli, direttore della Uoc di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliera ‘Moscati’ di Avellino – il regime con durvalumab prima e dopo la chirurgia ha mostrato una riduzione del 32% del rischio di recidiva, progressione o morte rispetto alla sola chemioterapia neoadiuvante. All’analisi a 12 mesi, la sopravvivenza libera da eventi è stata osservata nel 73,4% dei pazienti che hanno ricevuto durvalumab rispetto al 64,5%. Inoltre, il quadruplo dei pazienti trattati con durvalumab più chemioterapia prima della chirurgia, il 17,2% contro il 4,3%, ha raggiunto la risposta patologica completa, che indica l’assenza di malattia residua, rispetto alla sola chemioterapia neoadiuvante. Anche la qualità di vita, valutata nello studio, è stata preservata. Circa il 25-30% dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule riceve una diagnosi abbastanza precocemente da poter essere sottoposto ad intervento chirurgico – continua Gridelli – Ciononostante, i tassi di recidiva dopo la chirurgia restano elevati. La tradizionale chemioterapia, infatti, non riesce a incidere in maniera significativa sulla diminuzione del rischio di recidiva di malattia locale o a distanza. Da qui l’importanza della decisione di Aifa, che rende disponibile per questi pazienti il nuovo regime periperatorio a base di durvalumab”. 

 

“L’aggiunta di durvalumab, prima e dopo la chirurgia, rappresenta una strategia fondamentale che modifica il paradigma terapeutico del carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio precoce, aumentando significativamente le possibilità di cura”, sottolinea Silvia Novello, presidente Walce (Women Against Lung Cancer in Europe), professore ordinario di Oncologia medica all’Università degli Studi di Torino e responsabile Oncologia medica presso l’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano. “È fondamentale il lavoro del team multidisciplinare, per un adeguato inquadramento diagnostico-stadiativo e per una corretta selezione dei pazienti, a cui offrire la migliore opzione terapeutica. Inoltre – aggiunge – questo approccio perioperatorio, potenzialmente, consente di trattare un maggior numero di pazienti e con interventi chirurgici meno invasivi, perché la chemio-immunoterapia neoadiuvante è in grado di ridurre le dimensioni del tumore”.  

Il via libera di Aifa riguarda la rimborsabilità di durvalumab in monoterapia anche per il trattamento di pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato, la cui malattia non è progredita a seguito di chemioradioterapia a base di platino. “Il microcitoma polmonare rappresenta il 15% di tutte le diagnosi di tumore del polmone e per molti decenni non ha fatto registrare progressi significativi – illustra Novello – Si tratta di una neoplasia particolarmente aggressiva, caratterizzata da una rapida progressione, nonostante una iniziale risposta alla terapia standard. In circa un terzo dei casi la malattia è limitata, cioè confinata al torace. In questi pazienti, il trattamento standard per anni è stato rappresentato dalla combinazione di chemioterapia e radioterapia, senza ulteriori avanzamenti terapeutici significativi. Durvalumab, dopo avere evidenziato benefici nella malattia in stadio esteso, ha dimostrato importanti risultati anche nello stadio limitato come terapia di consolidamento”.  

“Nello studio Adriatic, pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ – puntualizza Gridelli – durvalumab ha ridotto il rischio di morte del 27%. La sopravvivenza globale mediana è risultata pari a 55,9 mesi per durvalumab rispetto a 33,4 mesi con placebo, un miglioramento di quasi 2 anni. Il 56,5% dei pazienti trattati con durvalumab era vivo a 3 anni rispetto al 47,6% con placebo. Adriatic – illustra l’oncologo – è il primo studio a evidenziare progressi con l’utilizzo dell’immunoterapia dopo il tradizionale standard di cura della chemioradioterapia concomitante nel microcitoma in stadio limitato. I risultati rappresentano una svolta per questa malattia aggressiva, in cui i tassi di recidiva sono elevati, con solo circa il 20% dei pazienti vivo a cinque anni”. Il tumore del polmone a piccole cellule, “finora, ha ricevuto meno attenzione rispetto ad altre neoplasie, anche a causa dello stigma sociale, dovuto alla storia di tabagismo nella maggioranza dei pazienti – conclude Novello -. Il notevole miglioramento della sopravvivenza globale osservato con durvalumab dopo chemioradioterapia concomitante trasforma il trattamento della malattia anche nello stadio limitato, dopo gli importanti risultati già dimostrati dall’immunoterapia nello stadio esteso”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Pistoia
nubi sparse
34.6 ° C
35.4 °
31.5 °
40 %
0.5kmh
63 %
Lun
34 °
Mar
30 °
Mer
29 °
Gio
24 °
Ven
26 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS