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Un mese da bollino rosso: dalla rottamazione all’avvio del 730, le scadenze di aprile 2026

(Adnkronos) – Aprile sarà un mese da bollino rosso per contribuenti e intermediari. 

Dal 1° e fino al 30 aprile, bisognerà tenere a mente diversi appuntamenti chiave: si chiude la finestra per richiedere il bonus pubblicità, arriva a compimento la prima fase per il collegamento tra POS e registratori di cassa, ed è tempo di valutazioni finali per la presentazione della domanda di rottamazione quinquies. 

La fine del mese segna poi l’avvio della stagione dichiarativa: l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il modello 730 precompilato entro il 30 aprile, appuntamento che inaugura il lungo iter di passaggi che porteranno alla scadenza ultima per l’invio fissata al 30 settembre. 

 

 

Il 1° aprile 2026 segna la chiusura della procedura, avviata il 1° marzo, per assicurarsi il bonus pubblicità. Questa agevolazione garantisce un credito d’imposta che può arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari eseguiti o pianificati nell’anno. 

L’adempimento in scadenza consiste nell’invio della comunicazione di “prenotazione” delle risorse, fornendo i dettagli sugli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa (quotidiana e periodica, inclusa l’online).  

Possono beneficiare di questo sgravio imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. L’accesso al credito è subordinato al limite delle risorse disponibili e rispetta le normative UE sugli aiuti “de minimis”. 

Dopo questa prima fase di presentazione, il Dipartimento competente elaborerà un elenco preliminare dei soggetti ammessi e degli importi in teoria utilizzabili.  

La lista definitiva sarà formalizzata successivamente, una volta acquisite le “Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati” che dovranno essere trasmesse tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2027. 

 

I datori di lavoro domestico sono chiamati a saldare la prima rata dei contributi relativi al 1° trimestre 2026 entro il 10 aprile.  

Si sottolinea che l’INPS ha interrotto l’invio dei bollettini cartacei, procedendo alla digitalizzazione completa delle procedure, con l’unica eccezione per i datori di lavoro con più di 76 anni. Il versamento deve avvenire attraverso il sistema integrato pagoPA. 

I canali digitali e fisici per il pagamento sono molteplici: 

 

Il 10 aprile è la data limite per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) per inoltrare l’istanza di accreditamento al 5 per mille 2026.  

Non sono tenute a presentare alcuna domanda le ASD che fanno già parte dell’elenco permanente curato dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni). 

L’adempimento riguarda, invece, le nuove costituzioni o quelle che non si sono iscritte o non possedevano i requisiti l’anno precedente.  

L’iscrizione avviene tramite il software dedicato reperibile sui siti del Coni o dell’Agenzia delle Entrate.  

Le associazioni possono comunque regolarizzare l’accreditamento in ritardo, purché i requisiti fossero già presenti al 10 aprile.  

In tal caso, la trasmissione è permessa fino al 30 settembre 2026, a patto di effettuare un versamento sanzionatorio di 250 euro, da saldare con modello F24 Elide (codice tributo 8115). 

 

Come da consuetudine, il 16 aprile è il giorno dedicato agli obblighi periodici per sostituti d’imposta e titolari di partita IVA.  

In questa data scadono i versamenti di IRPEF, IVA e contributi INPS relativi al mese di marzo 2026: 

 

Il 20 aprile chiude il primo ciclo di scadenze per l’obbligo di collegamento tra POS e RT, avviato il 5 marzo.  

Questo primo termine riguarda gli esercenti che impiegavano i dispositivi di incasso elettronico già al 31 gennaio 2026. L’obbligo include sia i terminali fisici che i sistemi virtuali, come le app POS su tablet e smartphone. 

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre ha stabilito un doppio regime di tempistiche: 

1. Termine fisso (20 aprile): si applica agli strumenti già operativi a gennaio, con 45 giorni dalla data di attivazione del servizio di gestione del collegamento. 

2. Finestra mobile: riguarda le nuove attivazioni o le variazioni successive al 1° febbraio. A regime, l’interconnessione dovrà essere attivata tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione. 

Il mancato rispetto di tali termini comporta l’applicazione di sanzioni fino a 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell’attività. 

 

Il 27 aprile, che cade di lunedì, è il termine per la trasmissione degli Elenchi Intrastat da parte degli operatori intracomunitari.  

La scadenza interessa sia i contribuenti con obbligo di invio mensile sia quelli con obbligo trimestrale.  

Gli elenchi riepilogativi Intra devono essere inviati da chi ha realizzato operazioni di cessioni e/o prestazioni di servizi verso soggetti stabiliti nell’Unione Europea. 

La trasmissione telematica può avvenire attraverso il sistema E.D.I. dell’Agenzia delle Dogane oppure tramite il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate. 

 

La domanda per la rottamazione quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e avviata il 20 gennaio, scade il 30 aprile.  

La procedura include i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, purché derivanti da controlli sulle dichiarazioni (sono esclusi, ad esempio, cartelle da accertamento, multe e tributi locali).  

Il piano di pagamento prevede 54 rate distribuite su 9 anni, con una rata minima di 100 euro che accorpa i debiti di minore entità. 

L’inoltro può avvenire esclusivamente in modalità telematica, direttamente o mediante intermediari abilitati.  

Dopo l’invio dell’istanza, entro il 30 giugno l’AdER invierà la comunicazione delle somme dovute, contenente il totale del debito, depurato di sanzioni e interessi, e le rate dovute. 

Il 31 luglio è la data da annotare per il versamento della prima o unica rata. 

CU autonomi 2026 in scadenza il 30 aprile  

Un ulteriore adempimento in scadenza il 30 aprile è la trasmissione della Certificazione Unica (CU) riguardante i redditi da lavoro autonomo.  

A differenza della CU per dipendenti e pensionati, la cui scadenza era fissata al 16 marzo, il termine per l’invio dei dati relativi ai redditi da arte o professione abituale e alle provvigioni non occasionali (come quelle per mediazione o agenzia) è stato posticipato. 

Questa proroga influenzerà la disponibilità della dichiarazione dei redditi precompilata per le partite IVA, che sarà consultabile solo dal 20 maggio, in ritardo rispetto al modello 730.  

Per le CU relative a redditi esenti o non compresi nella precompilata l’invio dovrà avvenire entro il termine del 31 ottobre (che slitta al 2 novembre) in concomitanza con l’invio del modello 770. 

Dichiarazione IVA entro il 30 aprile 2026  

Il mese si conclude con un’ulteriore scadenza significativa: la trasmissione della dichiarazione IVA 2026.  

Il modello IVA deve pervenire telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile. 

Sarà possibile procedere con l’invio direttamente o tramite intermediari abilitati.  

Il 30 aprile parte la stagione del 730 precompilato 2026 

La chiusura di aprile coincide con l’apertura ufficiale della stagione della dichiarazione dei redditi precompilata.  

A partire dal 30 aprile, il modello 730 precompilato sarà reso disponibile online in modalità di sola visualizzazione per pensionati e lavoratori dipendenti. 

Le operazioni di modifica, conferma e invio telematico diverranno possibili solo a partire da maggio. 

L’avvio delle modifiche rappresenta il primo sprint per i contribuenti, poiché la tempestività di trasmissione influisce sull’ottenimento dei rimborsi IRPEF, suddivisi in cinque finestre temporali.  

Ad esempio, chi invia il 730 entro il 31 maggio 2026 può aspettarsi il rimborso in busta paga già a luglio.  

L’anticipo nella presentazione è cruciale anche per i contribuenti a debito, in quanto un invio precoce permette una maggiore dilazione dei versamenti dovuti (da giugno a dicembre). 

La stagione dichiarativa si concluderà definitivamente il 30 settembre 2026, data ultima per la trasmissione sia del modello 730 ordinario che di quello precompilato. 

economia/fisco

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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