PISTOIA – In una mattinata caratterizzata da scioperi e manifestazioni da nord a sud, anche gli studenti delle scuole pistoiesi sono scesi – di nuovo – in piazza per manifestare per i propri diritti. I ragazzi hanno organizzato un corteo per le vie del centro e, partendo da Piazza Gavinana, si sono diretti in Piazza del Duomo.
Striscioni, cartelli, megafoni e tanta voglia di gridare al mondo la propria frustrazione per un sistema scolastico che evidentemente non li rappresenta e non funziona più, e che non è altro che un prolungamento dei problemi che affliggono la realtà contemporanea. Il telo che ha guidato il corteo, portato in mano dai ragazzi dell’Istituto Pacini, recita chiaro “Meno pressione, più futuro”. E proprio la volontà di guardare avanti è stata il leitmotiv della protesta di stamattina, che ha coinvolto tematiche locali e internazionali. I grandi conflitti nel mondo, il clima di incertezza politica ed economico, la paura di non poter esprimere le proprie idee sono tutti elementi che, a detta degli studenti – ma anche di alcuni professori presenti – si ripercuotono nel mondo scolastico a livello didattico, infrastrutturale e di prospettive future.
Il corteo si è poi spostato verso via Cavour e via Roma prima di raggiungere Piazza del Duomo, dove i ragazzi hanno deciso di posizionarsi sotto Palazzo di Giano, sede del Comune di Pistoia. Hanno cantato, fatto cori e richiamato le attenzioni delle istituzioni senza muovere accuse, ma chiedendo risposte per un futuro che per loro porta con sé incertezze e preoccupazioni, specialmente per chi sta per affacciarsi nel mondo universitario o del lavoro. Il sindaco Giovanni Capecchi ha accolto l’appello dei ragazzi ed è sceso per confrontarsi con loro, mostrandosi partecipe e voglioso di dialogare e conoscere le loro esigenze. Proprio il primo cittadino, pochi giorni fa, aveva detto pubblicamente di sostenere le proteste giovanili e di non voltarsi dall’altra parte.

Per tutta la durata della manifestazione il corteo è stato scortato e contenuto dalle forze dell’ordine, presenti in gran numero per le vie del centro. Gli studenti hanno manifestato in maniera molto partecipata ma assolutamente tranquilla e nel rispetto delle regole e dell’ordine pubblico, mentre gli agenti hanno collaborato tutelandoli e lasciando loro libertà d’azione. Non si registrano danni a persone o cose.


