PISTOIA – Continua il “tour” di incontri del sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, che ieri sera era presente al circolo Arci di Capostrada, in via Bolognese 2, per confrontarsi con i cittadini sui problemi del quartiere e della città in generale. Presenti anche Matteo Giusti, Assessore ai lavori pubblici, mobilità e Sport, Mattia Nesti, Assessore al bilancio, patrimonio e ambiente, e Riccardo Trallori, Assessore all’urbanistica, rigenerazione urbana e verde pubblico.
L’incontro è stato molto partecipato. Sono stati in tanti a presentare i problemi e le perplessità che riguardano da anni la zona di Capostrada, dal semaforo di via Modenese, con tutti i disagi che ne conseguono, alla riqualificazione del Villone Puccini, passando per la raccolta rifiuti e una segnaletica stradale ormai praticamente inesistente. Vista la numerosa presenza di cittadini, il dibattito ha riguardato altre zone nevralgiche di Pistoia con le rispettive questioni, specialmente il viale Adua.
Le risposte delle istituzioni non si sono fatte attendere. Il sindaco Capecchi ha aperto le danze parlando della situazione di via Modenese, lasciando poi la parola agli assessori in base ai reparti di competenza. Sul semaforo di via Modenese, il primo cittadino è stato lapidario: “Per riparare il muro e garantire nuovamente una circolazione adeguata in quel tratto di strada servono 900mila euro, che sono tanti. Il problema, però, non sta tanto nella cifra, quanto nella gestione della causa. La zona da ristrutturare è proprietà privata, appartiene alle famiglie che abitano nelle case circostanti. Sappiamo bene che si tratta di una cifra altissima da versare per dei privati, e quindi ci stiamo operando per provare a dividere la spesa con i fondi comunali: noi da soli non possiamo coprire questa cifre, le famiglie nemmeno. L’obiettivo è quello di risolvere la questione perché crea un disagio a tutta la comunità, speriamo di farcela entro il 2027″.
Verde pubblico e Villone Puccini, Trallori: “Abbiamo in cantiere due progetti”
Riccardo Trallori, Assessore al verde pubblico, ha parlato della situazione riguardante il Villone Puccini, e in particolar modo dei suoi ingressi accidentati. Nel farlo, ha denunciato la grave carenza di dipendenti dei cantieri comunali: “Non siamo qui per mentirvi. La manutenzione del verde del Villone è limitata da quando, lo scorso aprile, Antonio Pagli è andato – meritatamente – in pensione, era lui ad occuparsene personalmente. Quando sono tornato in Comune per la prima volta dopo 10 anni ho scoperto che il numero di giardinieri dei cantieri comunali è passato da 16 a 4, e con un numero così esiguo è difficile concentrarsi su una singola zona, motivo per cui la manutenzione risulta più complessa”.
Per quanto concerne gli ingressi al parco, Trallori afferma: “L’ingresso nord, quello della parrocchia, va oggettivamente migliorato. Era dissestato quando ero piccolo, figuriamoci adesso. Abbiamo in cantiere due progetti per far si che questo accada, ma ci troviamo di fronte ad un problema burocratico: la zona dell’ingresso nord non è di proprietà del Comune di Pistoia. Un terzo appartiene a RFI, un terzo alla parrocchia, mentre l’ultima parte, dopo una serie di gestioni, risulta “bene comune indivisibile”. Non è una situazione semplice, vi assicuro che fosse stato per noi avremmo asfaltato in poche ore”.
Giusti sulla sicurezza stradale: “Vi spiego perché stiamo limitando i dossi”
Matteo Giusti, Assessore ai lavori pubblici e alla mobilità, si è concentrato sul tema della sicurezza e dei lavori stradali, di Capostrada e non. I cittadini hanno fatto varie considerazioni circa gli attraversamenti pedonali e la sicurezza dei pedoni, soprattutto sul viale Adua. Giusti, che di sicurezza pedonale ha parlato più volte nella sua Bottegone, ha detto che il Comune è all’opera per rifare gli attraversamenti pedonali, specialmente quelli in prossimità delle scuole del viale Adua, ormai praticamente cancellati dall’usura.
Un problema, quello degli attraversamenti pedonali e della velocità di percorrenza di alcune strade, che molti cittadini risolverebbero con l’introduzione di dossi. L’assessore alla mobilità, però, parla chiaro: “Come amministrazione vogliamo limitare la presenza di attraversamenti pedonali rialzati. Sappiamo che possono rappresentare un deterrente per chi va veloce, ma purtroppo possono essere anche pericolosi. Inoltre, rappresentano un problema per le case circostanti: le continue sollecitazioni causano vibrazioni che portano al deterioramento delle abitazioni. Sono mesi che mi segnalano di muri crepati e da rifare nei pressi dei dossi. Lo stesso vale – aggiunge Giusti – per gli autovelox. Noi abbiamo installato quelli che potevamo mettere secondo le disposizioni ministeriali. Sappiamo che ci sono zone come Capostrada, via Dalmazia, viale Adua e tante altre ancora dove la gente viaggia veloce e oltre i limiti, ma un decreto fatto da Salvini anni fa ci impedisce di posizionarli in queste aree”.
Raccolta porta a porta deficitaria, Nesti conferma: “Capostrada è una delle zone messe peggio”
L’Assessore al bilancio e all’ambiente, Mattia Nesti, non si nasconde sul tema della raccolta rifiuti e sui tanti disagi che i cittadini di Capostrada stanno riscontrando nel porta a porta: “Questa è una delle zone in cui il problema assume delle proporzioni maggiori. Questo nasce sia dalle responsabilità individuali di coloro che riempiono i cassonetti fino a farli praticamente scoppiare, sia da alcuni problemi strutturali che stiamo cercando di risolvere. Continueremo con il porta a porta, ma è giusto che i cittadini vengano tutelati e che il servizio garantito sia dei migliori. Abbiamo chiesto ad Alia se è possibile aumentare il numero di giorni della raccolta, stanno cercando di darci una mano”.
Il sindaco Capecchi vuole partire dalle basi: “Dobbiamo prevenire i problemi, non inseguirli”
Giovanni Capecchi torna a prendere parola sul finale, spiegando come il Comune si stia muovendo finanziando tanti nuovi progetti e servizi per la comunità, così da risolvere i problemi – non pochi a dire il vero – denunciati dai cittadini presenti ieri sera al circolo. Progetti che però hanno bisogno di tempo e risorse: “In questo momento le risorse non sono molte e il nostro cantiere è ridotto al minimo, dobbiamo dosare le nostre forze perché solo così potremo andare incontro ai bisogni dei nostri cittadini. Come amministrazione vogliamo prevenire e combattere i problemi al principio, non inseguirli. Tra i tanti progetti su cui stiamo lavorando, e sul quale investiremo tanto, c’è quello della viabilità alternativa al viale Adua. Il nostro obiettivo è quello di prolungare via Salvo D’Acquisto nella zona di Pistoia Ovest, anche grazie ai fondi e alla volontà del Conad di offrire nuovi servizi ai suoi clienti creando accessi diversi e più sicuri alla struttura. Gli investimenti che adotteremo sul viale Adua dovevano essere l’obiettivo principale di chi aveva a disposizione i fondi del PNRR, che hanno deciso di investire per progetti sicuramente utili, ma periferici, come la ciclovia del Sole”.
L’incontro di Capostrada, il penultimo del mese di ottobre per il sindaco Capecchi, si è concluso con la promessa di un secondo appuntamento nei prossimi mesi. Il tutto, con la speranza – principalmente dei cittadini – di aver mantenuto più promesse possibile.


