PISTOIA – Centinaia di ragazzi in strada prima del suono della campanella: è partita così, nella mattina di oggi (26 ottobre), la protesta degli studenti a Pistoia. Il punto di ritrovo è stato l’ingresso dell’istituto tecnico commerciale Pacini, in corso Gramsci.
Intorno alle 8 gli studenti hanno invaso la carreggiata, bloccando il traffico. Pesanti i disagi per la circolazione, con almeno una decina di autobus rimasti fermi. Sul posto sono arrivate polizia e carabinieri.
Davanti alla scuola sarebbe comparso uno striscione che mette la salute mentale davanti ai voti, accompagnato da applausi, cori e cartelli improvvisati sui fogli dei quaderni.
I ragazzi denunciano carichi di studio eccessivi, stress, ansia e poco ascolto da parte dei docenti, ma anche edifici inadeguati e difficoltà quotidiane. Chiedono di essere ascoltati e di vedere riconosciuti i propri diritti. Per il resto la protesta degli studenti a Pistoia si è svolta in un clima tranquillo.
Un folto gruppo è rimasto fuori dai cancelli anche all’istituto tecnico tecnologico statale (Itts) Fedi-Fermi, per motivi ancora da chiarire. Qui la dirigente scolastica sarebbe riuscita, almeno per ora, a convincere gli studenti a rinunciare all’occupazione. Possibili iniziative simili vengono segnalate anche nella zona di viale Adua.
La mobilitazione ha raggiunto pure Pescia, dove centinaia di alunni dell’istituto statale di istruzione superiore (Isis) Sismondi-Pacinotti sono scesi in piazza contro la carenza di strutture scolastiche e il caro vita.
Per il momento, in nessuna delle scuole coinvolte dalla protesta degli studenti a Pistoia e in provincia si registrano occupazioni.


