Pistoia, l’amministrazione lancia la mappa dei rifugi climatici

Il sindaco Capecchi: "Vogliamo togliere l'asfalto dove non è necessario"

PISTOIA – Contrastare il fenomeno sempre più pressante delle isole di calore urbane attraverso il monitoraggio delle aree della città, l’avvio di un piano di depavimentazione, una campagna di riforestazione urbana e, per la prima volta in assoluto a Pistoia, l’istituzione di una rete ufficiale di rifugi climatici. È questa la linea tracciata dall’amministrazione Capecchi per guidare la risposta della città alle ondate di calore estremo.

“La mappatura dei rifugi climatici non è un semplice esercizio tecnico, ma un vero e proprio strumento per la tutela della salute pubblica e della vivibilità della nostra città – dichiara il sindaco Giovanni Capecchi. Per anni la risposta alla crescita cittadina è stata l’impermeabilizzazione del suolo: vogliamo invertire radicalmente la rotta. Il nostro obiettivo è liberare la terra dall’asfalto dove non serve e ridare spazio al verde e all’ombra naturale“.

La prima Rete dei Rifugi Climatici della città

Per la prima volta, l’Amministrazione comunale ha censito e mappato una rete organica di 18 rifugi climatici, distribuiti tra spazi all’aperto e ambienti al chiuso climatizzati, strutturata per offrire sollievo alla cittadinanza e in particolare alle fasce più vulnerabili.

“Con questo lavoro mettiamo a disposizione della città uno strumento pratico e immediato per affrontare le giornate più calde – dichiara l’assessore all’Urbanistica e Rigenerazione Urbana, Riccardo Trallori -. I rifugi climatici rappresentano un presidio fondamentale di protezione sociale e ambientale: unire la valorizzazione dei nostri parchi e spazi ombreggiati all’innovazione della mappatura digitale ci permette di tutelare i cittadini più fragili e promuovere una nuova consapevolezza sull’uso sostenibile e resiliente del territorio urbano. Sarà un documento dinamico, perché vogliamo incrementare i rifugi climatici della città, andando a potenziare verde e servizi pubblici, come la presenza delle fontanelle“.

La rete comprende diciotto luoghi distribuiti sul territorio, pensati per offrire riparo sia all’aperto sia al chiuso. La grande maggioranza è composta da diciassette spazi verdi cittadini: si va da parchi ampi e storici come il Parco di Monteoliveto, il Villone Puccini, il Parco del Tasso, Piazza della Resistenza e il Bosco “Baden Powell”, a giardini e aree tematiche come il Giardino Volante, il Parterre di Piazza San Francesco, il Parco della Rana e i giardini Sebastiano Ciampi, Falcone e Borsellino, Villy Pasquali, Anna Magnani, San Biagio, della Pimpa in ‘500 d’Epoca, della Misericordia, di via Niccolò Paganini e di San Giorgio. A questi spazi outdoor si affianca, come struttura al chiuso, la Biblioteca San Giorgio.

Tutte le location sono state selezionate sulla base di requisiti specifici per garantire il massimo benessere e l’accessibilità a tutti. In primo luogo, la fruizione è completamente libera e gratuita, senza bisogno di tessere, prenotazioni o l’obbligo di consumare. Per gli spazi all’aperto è stata verificata la presenza di aree ombreggiate e di sedute ideali per la sosta in un contesto piacevole. Per quanto riguarda la Biblioteca San Giorgio, i criteri hanno previsto ambienti climatizzati, servizi igienici, l’accesso gratuito all’acqua potabile e spazi confortevoli per fermarsi.

Infine, ad arricchire l’offerta, la mappa del progetto evidenzia anche i servizi accessori presenti nelle vicinanze, come fontanelle d’acqua, bagni pubblici e chioschi o punti di ristoro privati, consentendo a ciascuno di individuare il luogo più adatto alle proprie necessità.

La rete dei rifugi climatici è consultabile sul sito del Comune all’indirizzo:

http://map.comune.pistoia.it/rifugi_climatici

© Riproduzione riservata

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