Via libera del Senato alla legge elettorale, protestano le opposizioni: “No alla legge truffa”

Via libera del Senato alla legge elettorale, approvata dall’Aula del Senato della Repubblica col voto favorevole della maggioranza di centrodestra martedì 15 settembre la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.

Il testo, arrivato dalla Camera dei Deputati, è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.

Protesta delle opposizioni con tanto di cartelli ‘No alla legge truffa’ dei senatori.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ex premier, nel suo intervento in Senato di dichiarazione di voto contrario alla legge elettorale: “Voi decidete di cambiare la legge elettorale nel settembre 2026 per avere più stabilità nei governi e nello stesso mese ci fate una

capa tanto per festeggiare il governo più longevo della storia italiana. Allora delle due l’una: o la stabilità nasce dalla legge elettorale o quella che c’è va benissimo. Quella che voi cambiate è l’unica che ha consentito la stabilità. Voi non la cambiate per la stabilità ma perché siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere. Voi l’altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra non si è unita“.

Poi, riferendosi al centrosinistra: “Chi si incarica di rompere questa unità per ragioni ideologiche o personali passerà alla storia come chi darà altri cinque anni a Meloni, Vannacci e compagnia”.

Il senatore toscano Dario Parrini, Pd: “Il Senato ha votato la nuova legge elettorale scritta dalla destra. È una legge truffa, per tante ragioni che abbiamo illustrato nella lunga battaglia politica condotta in commissione e in aula.
Ferisce la Costituzione, svilisce il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica, inganna i cittadini e mortifica il loro diritto di scelta.
La nostra lotta per la difesa della Costituzione e di una democrazia senza capi soli al comando non si ferma qui.
Va avanti.
Proseguirà alla Camera e contemporaneamente nel Paese.
Se il provvedimento verrà approvato in via definitiva, promuoveremo e sosterremo con forza tutte le iniziative, a partire dai ricorsi in sede civile, utili a far conoscere al maggior numero possibile di persone i gravi vizi di questa normativa e a rendere possibile in tempi brevi un pronunciamento della Corte Costituzionale.
Alle prossime elezioni Giorgia Meloni e i suoi alleati dovranno essere puniti dagli elettori non solo per la loro incapacità nell’affrontare i problemi economici e sociali ma anche per la prepotenza sconcertante con cui si sono mossi sul terreno delicato delle riforme istituzionali e costituzionali”.
La senatrice pisana Ylenia Zambito, PD: “Hanno impegnato ore e ore del Parlamento a tentare di far approvare riforme-scambio che favorissero i loro comodi e mai il Paese — autonomia differenziata, premierato, separazione delle carriere — e hanno fallito su tutta la linea. Da quattro anni non si occupano dei problemi concreti delle persone — carovita, caro energia, politiche sociali, scuola, sanità — ma si concentrano unicamente sul mantenere un controllo ossessivo del potere.
​Quella approvata oggi è una legge truffa: una legge elettorale che imbroglia elettori ed elettrici con preferenze farlocche e comprime i diritti alla rappresentanza parlamentare, soprattutto quelli delle donne”.

CINZIA GORLA

© Riproduzione riservata

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