(Adnkronos) – Far vedere l’inizio della vita umana, fin dalla fecondazione, e il suo sviluppo nel grembo materno fino al momento del parto, affinché “chi deve legiferare possa prima guardare e toccare con mano cosa dimostra la scienza”. È l’obiettivo dell’esposizione ‘Just Euman – Come nasce un cittadino europeo’, inaugurata oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, nello Spazio Emilio Colombo dell’edificio Weiss, promossa dall’eurodeputato Paolo Inselvini (Ecr) e curata da Pro Vita & Famiglia. Ad assistere all’evento, tra gli altri, gli eurodeputati Carlo Fidanza, Nicola Procaccini, Mariateresa Vivaldini, Sergio Berlato, Marion Maréchal Le Pen, Margarita de la Pisa Carrión, Elisabeth Dieringer-Granza.
L’iniziativa si compone di quattordici pannelli alti due metri e la proiezione in loop del video ‘Baby Oliver’, visibile già da ieri e lo sarà fino a giovedì 17 settembre. “È una giornata storica, perché stiamo facendo ciò che non è mai stato fatto in questa sede: rendere visibile l’origine della vita e metterla davanti agli occhi di chi, in questi luoghi, decide sul futuro di milioni di nascituri e lo facciamo alla vigilia del discorso sullo stato dell’Unione che Ursula von der Leyen terrà domani, proprio qui”, ha dichiarato Maria Rachele Ruiu, portavoce di Pro Vita & Famiglia, che ha lanciato un appello e una provocazione: “Sentiamo sempre parlare di ‘scelta’, ‘cura’, ‘diritti riproduttivi’, ‘autodeterminazione’ e di ‘My voice My choice’. Tutte parole per nascondere il volto del nascituro, per negare l’umanità del concepito, per insabbiare la realtà di una pratica che in tutta Europa provoca milioni di esseri umani eliminati. Volete difendere l’aborto? -ha dichiarato Ruiu-. Fatelo pure, ma per quello che davvero è, per quello che questi pannelli oggi non dimostrano: non la soppressione di un grumo di cellule, ma di una vita umana”.
Ruiu ha inoltre ricordato che il Parlamento europeo “nei mesi scorsi si è reso protagonista di decisioni gravissime, inserendo un fantomatico ‘diritto’ all’aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione e stabilendo che il Fondo sociale europeo Plus possa finanziare l’accesso all’aborto negli Stati membri. Da oggi in poi nessuno in Europa potrà votare sull’aborto fingendo che non riguardi l’eliminazione di un essere umano”.
Presente all’inaugurazione anche il presidente di Pro Vita & Famiglia, Antonio Brandi, che ha sottolineato che “una società non si valuta secondo la legge del più forte, ma secondo quanti sforzi fa per proteggere i suoi membri più deboli e fragili, come appunto i nascituri. E senza il diritto alla vita non ci possono essere altri diritti, perché senza vita non vi è persona, senza persona non vi è bene comune, senza bene comune non vi è una società giusta e senza una società giusta non vi è pace. Fermiamo questo genocidio!”, ha concluso Brandi.
“Fino a poco tempo fa portare dentro il Parlamento europeo una mostra in difesa della vita nascente sembrava impossibile, ma oggi quella voce entra finalmente in queste istituzioni e lo fa con fierezza e senza arretrare di un millimetro. Siamo qui, ed è solo l’inizio”, ha invece dichiarato l’eurodeputato Paolo Inselvini del gruppo Ecr, mentre l’eurodeputato Carlo Fidanza ha ringraziato Pro Vita & Famiglia per la sua attività nonostante i continui attacchi che subisce con l’obiettivo di censurarne la voce.
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