Pracchia, iniziano i lavori di ristrutturazione dell’ex stazione FAP

PRACCHIA – Sono ufficialmente iniziati i lavori di ristrutturazione e ripristino della ex stazione FAP di Pracchia, un intervento strategico promosso e condotto dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Pistoiese con l’obiettivo di restituire alla struttura una nuova funzione a servizio della montagna e del suo sistema turistico e territoriale.

Si tratta di un investimento sostenuto dalla convergenza di risorse provenienti dalla Regione Toscana, dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Pistoiese, dal Comune di Pistoia, dal GAL Montagna Appennino e dalla Fondazione Caript. La pluralità dei soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento rappresenta già un elemento qualificante del progetto e pone le basi per una prospettiva che va oltre il semplice recupero dell’immobile.

Il Presidente dell’Unione, Luca Marmo, ha dichiarato: “L’avvio dei lavori rappresenta un momento importante perché da oggi questo progetto diventa concretamente visibile. La ex stazione FAP di Pracchia è un luogo che vogliamo restituire alla comunità e, contemporaneamente, trasformare in una porta di accesso alla montagna pistoiese. Non stiamo semplicemente recuperando un edificio: stiamo costruendo una nuova funzione territoriale”.

E poi ancora: “La posizione di Pracchia ci consegna una grande opportunità. La ex stazione può diventare un luogo nel quale chi arriva in montagna trova informazioni, servizi e strumenti per conoscere e vivere un territorio molto più ampio. Vogliamo che sia un punto di partenza, non un punto di arrivo: una struttura capace di distribuire valore e opportunità lungo tutto l’Appennino pistoiese“.

La collocazione di Pracchia rende infatti la ex stazione particolarmente significativa all’interno della strategia di valorizzazione dell’Appennino. Il paese costituisce uno snodo intermedio lungo l’asse che idealmente connette i territori delle aree metropolitane di Firenze e Bologna e può assumere, proprio per la sua posizione, una funzione di raccordo tra i flussi provenienti dall’esterno e il sistema della montagna pistoiese.

L’idea è quindi quella di fare della ex stazione un polo di ingresso alla montagna, nel quale concentrare prevalentemente servizi di natura turistica, capaci di orientare i visitatori, promuovere le diverse opportunità del territorio e mettere in relazione luoghi, percorsi, attività e comunità.

Conclude ancora Marmo: “Abbiamo la responsabilità di fare in modo che la ex stazione non venga pensata soltanto come un contenitore di servizi, ma come un luogo capace di rappresentare e mettere in rete la montagna. Per questo vogliamo costruire le sue funzioni insieme a chi ha contribuito a rendere possibile l’investimento e, soprattutto, insieme alle diverse componenti del territorio. L’obiettivo è fare della ex stazione FAP di Pracchia una vera infrastruttura territoriale: una porta di ingresso alla montagna, un punto di connessione tra territori e un polo di servizi capace di contribuire alla valorizzazione turistica e alla rivitalizzazione dell’intero Appennino pistoiese”.

© Riproduzione riservata

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