Virtus GVM Roma 1960 – La T Tecnica Gema Montecatini 64-69 (17-21, 19-18, 13-10, 15-20)
VIRTUS ROMA: Matteo Visintin 12 (6/9, 0/2), Daniele Toscano 10 (2/3, 1/2), Yancarlos Rodriguez 9 (1/6, 1/8), Giovanni Lenti 8 (2/5, 0/0), Leonardo Battistini 8 (2/2, 1/3), Gianmarco Leggio 5 (1/1, 1/5), Marco Arrigoni 5 (1/2, 0/0), Marco Spanghero 4 (2/5, 0/3), Ivan Majcunić 3 (0/0, 1/4), Marco Barattini 0 (0/0, 0/3), Adriano Bazan 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 23 – Rimbalzi: 39 8 + 31 (Daniele Toscano 10) – Assist: 14 (Matteo Visintin, Marco Spanghero 3)
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Darryl Jackson 15 (1/2, 4/9), Kristofers Strautmanis 15 (4/5, 1/2), Mattia Acunzo 12 (2/7, 1/2), Andrea Bargnesi 9 (2/5, 1/6), Lorenzo Passoni 6 (3/4, 0/3), Federico Burini 6 (0/1, 1/3), Alberto Bedin 4 (2/2, 0/0), Jacopo Vedovato 2 (1/3, 0/0), Lorenzo D’alessandro 0 (0/1, 0/2), NicolÒ Isotta 0 (0/0, 0/2)
Tiri liberi: 15 / 23 – Rimbalzi: 41 6 + 35 (Lorenzo Passoni, Lorenzo D’alessandro 8) – Assist: 15 (Andrea Bargnesi 5)
ROMA – Colpaccio pazzesco della T Tecnica Gema Montecatini, che espugna il Palazzetto dello Sport di Roma per 64-69 in gara 1 e ribalta immediatamente il fattore campo nella finalissima per la promozione. Gli uomini di coach Marco Andreazza mettono le mani sul primo punto della serie grazie a una prova di mostruosa solidità mentale, piazzando la zampata decisiva in un finale vietato ai deboli di cuore dopo quaranta minuti di totale e logorante equilibrio.
L’avvio di contesa è di marca prettamente rossoblù. Jackson sblocca subito il tabellone dall’arco, imitato poco dopo da un caldissimo Bargnesi che arma la mano di Vedovato per la schiacciata del 4-7. Roma prova a scuotersi con le giocate di Visintin e Leggio, ma la squadra termale viaggia a marce altissime: una tripla tonante di Strautmanis vale il massimo vantaggio sul 9-15 al 6′, costringendo coach Mecacci al timeout. I capitolini rosicchiano qualche punto dalla lunetta con Arrigoni e Lenti, ma nel finale di frazione ci pensa Bedin a sigillare il prezioso 17-21 sulla prima sirena. Nel secondo periodo la partita si accende definitivamente in attacco. Lenti e Rodriguez trascinano la Virtus, che trova l’aggancio e il sorpasso sul 27-25 grazie alle bombe di Rodriguez e Majcunić. Montecatini non si scompone, replica duramente dall’arco con Jackson e Bargnesi e piazza un contro-parziale di 5-0 firmato da uno scatenato Strautmanis per il nuovo massimo vantaggio sul +7. Una magia di Visintin consente a Roma di limitare i danni proprio a fil di sirena, mandando le squadre al riposo lungo sul punteggio di 36-39.
Il terzo quarto si sviluppa sul filo di un nervosismo strisciante e di un equilibrio totale. I padroni di casa tentano la fuga con lo scippo di D’Alessandro e un gioco da tre punti di Majcunić (44-42), ma la reazione della Gema è immediata e porta la firma del solito Jackson, che scarica la bomba del controsorpasso. Le difese stringono le maglie, i contatti nel pitturato si fanno durissimi e i sardi faticano dalla lunetta con lo zero su due di Toscano. Un’autentica spallata di Passoni fissa il 49-49 al 30′, tra le proteste vibrate del pubblico romano.
L’ultimo quarto è un thriller vietato ai cardiopatici. Battistini regala il +2 a Roma a sei minuti dalla fine, ma l’attacco di casa perde lucidità complice anche l’infortunio di Toscano, costretto a fermarsi dopo una brutta scivolata. Jackson gela l’ambiente con la tripla del 55-57, inventandosi subito dopo un canestro pazzesco praticamente da dietro il tabellone per rispondere al gioco da tre punti di Visintin. Sul 61-59 per Roma a meno di tre minuti dal termine, sale in cattedra la difesa della Gema: Strautmanis fa uno su due dalla lunetta, Acunzo inventa una magia in reverse per il sorpasso e, a un minuto e quindici secondi dalla fine, lo scarico dello stesso Strautmanis arma la mano di Burini per la tripla celestiale del 61-65. Roma si aggrappa disperatamente a una bomba di Toscano per il -1, ma a ventitré secondi dal termine Burini non trema in lunetta siglando il 64-67. L’ultimo assalto capitolino muore sul ferro con l’errore ravvicinato di Rodriguez, prima che Bargnesi chiuda definitivamente i conti dalla linea della carità con il due su due del definitivo 64-69.
Montecatini fa festa grande nella capitale e sale sull’1-0.


